Susie Wolff: "L'arrivo di una donna in F1 sarà inevitabile"

Alla guida della F1 Academy, Susie Wolff lavora per creare un percorso concreto verso la Formula 1 per le giovani pilote
Susie Wolff: "L'arrivo di una donna in F1 sarà inevitabile"
© Profilo ig @susie_wolff

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 18 marzo 2026, 12:55

Susie Wolff vive il mondo delle corse e del motorsport da tutta la vita e, nel corso degli anni, ha ricoperto ruoli molto diversi tra loro. Dalla pista alla gestione sportiva, il suo percorso l’ha portata a passare dalla tuta da pilota ai panni di Team Principal in Formula E, fino ad arrivare oggi alla guida della F1 Academy. Una figura autorevole, dai principi solidi, che rappresenta una fonte di ispirazione per tante ragazze decise a entrare nel mondo del motorsport e a inseguire un sogno che per troppo tempo è sembrato lontano.

L’attenzione costante alle donne

Ciò che ha sempre caratterizzato il lavoro di Susie Wolff nel mondo delle quattro ruote è stata l’attenzione rivolta alle altre donne. La sua visione è chiara: offrire una possibilità concreta a tutte coloro che inseguono lo stesso obiettivo, ma che spesso non sanno da dove cominciare o non trovano un percorso definito per crescere. Dal 2023 è la responsabile della serie tutta al femminile FIA, la F1 Academy, campionato che segue la Formula 1 in giro per il mondo e che rappresenta uno dei progetti più significativi degli ultimi anni sul fronte della formazione e della valorizzazione delle giovani pilote.

Un progetto legato alla Formula 1

La F1 Academy utilizza monoposto paragonabili a quelle dei campionati di Formula 4, ma il valore del progetto va oltre la dimensione tecnica della categoria. Ogni team ha infatti la possibilità di avere una delle proprie vetture sponsorizzata da una squadra della massima serie. Si tratta di un sostegno diretto e di un collegamento importante con la Formula 1, qualcosa che in passato non era mai stato realizzato in modo così strutturato. Questo legame con il vertice del motorsport contribuisce a dare alla categoria maggiore visibilità, ma soprattutto un peso diverso nella costruzione del percorso delle pilote.

L’obiettivo è arrivare in alto

Parte del merito di questa crescita va proprio a Susie Wolff, che sta cercando in ogni modo di spianare la strada a una di queste ragazze per occupare, un giorno, uno dei 22 posti disponibili sulla griglia della Formula 1. Perché, in fondo, l’obiettivo di questa categoria è lo stesso delle altre formule propedeutiche: arrivare al vertice. La F1 Academy nasce infatti con l’ambizione di accompagnare e sostenere giovani talenti femminili lungo un percorso credibile, competitivo e visibile, in un ambiente che oggi appare più aperto rispetto al passato, ma che ha ancora bisogno di un cambiamento strutturale.

Possiamo essere orgogliosi dei progressi che abbiamo fatto. È stato uno sforzo collettivo della Formula 1, del team F1 ACADEMY e dei team di F1. C'è stato un vero cambiamento in questo sport e la F1 ACADEMY ne è la dimostrazione [...]. Non stiamo solo offrendo alle giovani donne opportunità in pista. Stiamo dimostrando che questo sport non è più un mondo prettamente maschile. Ma sono ancora più ambiziosa riguardo a ciò che possiamo raggiungere a lungo termine” queste le parole di Susie Wolff alla vigilia del fine settimana di Shanghai, gara d'esordio della categoria nel 2026. "Se facciamo bene il nostro lavoro, l'arrivo di una donna in Formula 1 sarà inevitabile. Ma la nostra responsabilità va oltre. Si tratta di creare un cambiamento strutturale e garantire che le giovani pilote più talentuose abbiano una vera opportunità".

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