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Antonelli e la corsa al titolo, Wolff: "Piedi per terra, non lasciamoci trasportare"

Pubblicato il 17 marzo 2026, 13:06
Il trionfo di Antonelli a Shanghai, alla prima vittoria in Formula 1, è arrivato con un controllo della corsa totale e mettendo in pista un ritmo che ha espresso tutta la superiorità Mercedes. Prima vittoria in un campionato nel quale essere protagonista e sfidare per il titolo Russell. Con un occhio alla rincorsa che la Ferrari riuscirà a mettere in campo, per entrare in una contesa che, dopo sole due gare del mondiale, parre circoscritta ai piloti Mercedes.
Serviranno velocità, costanza di risultato, capacità di isolarsi dalle pressioni esterne e concentrazione totale. Antonelli va lasciato sereno e va lasciato al suo personalissimo lavoro: al secondo anno di Formula 1, chiamato a correre per la vittoria del mondiale. Il 2025 gli avrà insegnato moltissimo, bravo a rilanciarsi dopo una fase di gare europee da dimenticare e con la strigliata utile di Wolff dopo Monza. Da lì in avanti un Antonelli ritrovato, tanto è stato veloce e competitivo rispetto a Russell.
Wolff pompiere sulle aspettative iridate
La scorsa stagione avrà insegnato l’importanza di isolarsi dai rumori esterni, per focalizzarsi totalmente sulla sfida che lo attende in pista. Celebrata come merita la bella vittoria in Cina, c’è un entusiasmo da gestire e, con esso, le aspettative. Ci pensa Wolff, che dopo la gara di Shanghai ha sottolineato: “Deve tenere i piedi per terra, ha corso una gran gara e George si è trovato bloccato all’inizio, non hanno corso testa a testa”. Vero, anche se una volta liberatosi delle Ferrari, Russell ha visto il distacco da Antonelli aumentare e con un ritmo di gara di Kimi più rapido dopo il 40° giro.
“Farà degli errori e avrà delle giornate eccezionali come oggi e tutto questo contribuirà, si spera, a farlo diventare un giorno campione del mondo. Però, non dovremmo lasciarci troppo trasportare con discussioni sul mondiale, non fa bene a lui né alle aspettative di chiunque”, il suggerimento di Wolff.
Avanti, quindi, direzione Suzuka, per un altro week end nel quale tenere a bada Russell e sfruttare la superiorità Mercedes nella gestione delle gomme. Power unit a parte, un aspetto cruciale della competitività della W17 vista in Cina.
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