McLaren e Red Bull: quando i big vanno in difficoltà

Inizio di stagione all'insegna della delusione per McLaren e Red Bull, entrambe afflitte da grossi problemi: la RB22 non sta in strada, le MCL40 neanche partono

McLaren e Red Bull: quando i big vanno in difficoltà
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 16 marzo 2026, 09:13 (Aggiornato il 16 marzo 2026, 08:35)

Più in alto voli, più male ti fai quando cadi. È una legge non scritta, nello sport soprattutto. Quando impari a vincere, poi perdere ti fa più male di prima. E quando la sconfitta è fragorosa, più doloroso è il tonfo che ne deriva. Storie di sport, umanissime vicissitudini di chi vince sapendo di non poterlo fare per sempre. Anche se, a perdere, uno sportivo con un senso innato per la competizione non è mai pronto abbastanza.

Numeri impietosi

McLaren e Red Bull, negli ultimi anni, avevano imparato a volare altissimo: la McLaren prendendosi tre titoli nelle ultime due stagioni, la Red Bull sei nelle precedenti cinque. Hanno dominato l’ultima fase della Formula 1, e per questo oggi vederli in difficoltà colpisce, soprattutto per il modo in cui queste difficoltà le affliggono. La Red Bull che non sta in strada, indomabile pure per Max Verstappen, prima che arrivi il ko; la McLaren che nemmeno parte, ferma ai box con due macchine su due, per un totale di una sola partenza su quattro possibili nei primi due GP dell’anno.

La crisi è certificata dai numeri: McLaren a -80 nel Costruttori dalla Mercedes, Red Bull a -86; Norris attardato di 36 punti da Russell, Verstappen di 43, Piastri addirittura di 51. Per Max è la peggior partenza di sempre da quando è in Red Bull, al pari del 2018 (oggi come allora, un ritiro ed un 6° posto a bilancio), per McLaren siamo comunque ai minimi storici: dal 1969, addirittura con Bruce McLaren, non capitava ad un pilota del team inglese di non prendere parte a due gare di fila. L’ultima doppia non partenza risaliva al GP Monaco 1983: allora però, Watson e Lauda rimasero esclusi nelle pre-qualifiche.

McLaren migliora sul fronte PU, ma…

I numeri dicono tanto ma non spiegano tutto, per due compagini in difficoltà. A dirla tutta, la MCL40 in Cina aveva fatto anche un passo avanti rispetto all'Australia: le due qualifiche e la gara avevano evidenziato riferimenti migliorati sul dritto, abbastanza per dire che il team ha tratto lezioni dalla trasferta di Melbourne sul fronte della PU Mercedes, estraendo potenziale da un motore che, per gestione e software, resta ancora enigmatico dalle parti di Woking.

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