La Mercedes si nasconde? Wolff: "Mai stato fiducioso, neanche negli anni in cui vincevamo"

Wolff non si sente a suo agio nel ruolo di favorito; ecco invece cosa pensa dello show, dell'Aston Martin e sulla possibilità di correre a Sakhir e Jeddah
La Mercedes si nasconde? Wolff: "Mai stato fiducioso, neanche negli anni in cui vincevamo"
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 6 marzo 2026, 08:58

E' un Toto Wolff non contento dopo le libere 1, e che non si sbilancia affatto sui rapporti di forza in pista, rifuggendo il titolo di favoriti che in tanti hanno da subito affidato alla Mercedes.

 

 

Affidabilità, tema centrale

Nella conferenza stampa del venerdì del GP Australia, Wolff ha fatto il punto sulla situazione Mercedes: "Anche quando abbiamo vinto tanto non sono mai stato fiducioso all'inizio di una stagione per dire faremo tanti podi e vinceremo gare. Non lo dirò neanche quest'anno, semplicemente perché non possiamo ancora saperlo. Dobbiamo fare un passo alla volta, sperando di essere abbastanza forti domenica. Preoccupati per l'affidabilità? L'affidabilità è sempre un problema, soprattutto con auto e PU nuove. Per arrivare primo devi innanzitutto concludere la gara, sarà questo il nostro motto nei primi GP. Dobbiamo capire i nostri limiti, la preoccupazione non è legata ad un componente in particolare, ma all'affidabilità nel suo complesso, non solo del motore ma di tutta la macchina. Noi favoriti? I problemi dei test possono essere superati, ma non sono problemi relativi a software o struttura della vettura. Ferrari e Red Bull sono molto veloci, gli altri ci hanno lusingato dicendo che eravamo i più veloci ma non era totalmente la realtà".

 

 

Show, Aston Martin, Bahrain e Arabia Saudita

Altri temi toccati dal team principal austriaco sono stati quelli relativi allo spettacolo in pista, all'addio ad Aston Martin dopo anni insieme ed infine sulla possibilità di correre i GP Bahrain e Arabia Saudita.

Sullo spettacolo che vedremo, Wolff ha detto: "Un nuovo regolamento come sempre è diverso su certi aspetti, ma non sono preoccupato, non è il termine che utilizzerei pensando allo spettacolo ed allo sport che vedremo domenica".

Sulla collaborazione con Aston Martin, poco da dire: "Restare con Aston Martin? E' una domanda difficile a cui rispondere. Siamo stati partner per tanti anni, e continuiamo a fornire elementi sul piano stradale. La scelta di dirsi addio non è stata di Mercedes, ma di Aston Martin, che con Honda ha voluto una fornitura in esclusiva e noi lo abbiamo accettato".

Sul Bahrain e sull'Arabia Saudita: "La F1 è una seconda priorità di fronte ad un tema così importante, credo sia anche difficile solo parlare con le autorità locali per sapere cosa possiamo fare. Sta alla FIA ed agli organizzatori gestire bene questa situazione. La speranza è riuscire a correre, ma non so quanto sia realistico riuscirci".

 

 

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