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F1, GP Bahrain, guerre e tumulti: l'edizione cancellata del 2011

Pubblicato il 3 marzo 2026, 09:52
E' in momenti come questi, che la Formula 1 si rende conto di non vivere in una bolla, bensì in un mondo ancora troppe volte devastato da guerre, dolori e atrocità. Momenti che coinvolgono tutti, trasversalmente: da chi è costretto "solo" a perdere un aereo, a chi invece conosce sulla propria pelle la sofferenza. E, purtroppo, non è nemmeno la prima volta.
La primavera araba
Ogni volta che c'è una guerra, si spera sempre che sia l'ultima. Capita di pensarlo con forza di fronte ad ogni conflitto, prima che si verifichi quello successivo. La F1 ci si è già trovata di mezzo, proprio 15 anni fa, quando il Gran Premio del Bahrain fu prima posticipato e poi definitivamente annullato per via delle tensioni che dilagavano allora nel Paese. Giornalisticamente, le rivolte di tre lustri fa furono chiamate la "primavera araba", termine che continuò ad indicare le sommosse per tutta la loro durata. Le agitazioni riguardarono tantissimi Paesi dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente ed in alcuni casi sfociarono in vere e proprie guerre civili, come nel caso della Libia, con la cattura e l'uccisione del dittatore Muʿammar Gheddafi.
GP Bahrain 2011: la cancellazione unica via
Quei tumulti non risparmiarono il Bahrain, anch'esso ritrovatosi sull'orlo di una guerra civile. Il piccolo Paese del Golfo Persico riuscì in qualche modo a gestire le rivolte, anche con repressione, con strascichi di proteste che andarono avanti per parecchio tempo. Tali tumulti portarono inevitabilmente all'annullamento del GP Bahrain 2011, quello che, in data domenica 13 marzo, avrebbe dovuto dare inizio al mondiale 2011; la cancellazione fu inevitabile e voluta anche dallo stesso Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa, dal 2002 re del Bahrain. Si provò a riorganizzare la tappa, la quale fu spostata prima ad ottobre e poi a dicembre, ma a giugno fu ufficialmente annullata. Il circuito di Sakhir sarebbe tornato in calendario nel 2012, anno in cui le rivolte non erano state ancora del tutto sedate. Oggi, 15 anni dopo, il Bahrain potrebbe essere di fronte nuovamente all'esigenza di cancellare il GP.
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