Guerra in Iran e F1: quali potrebbero essere le alternative ai GP in Bahrain e Arabia?

Lo scenario è ancora ipotetico ma Fia e Formula 1 devono approntare una strategia alternativa se le condizioni nell'area del Golfo dovessero impedire di correre 
Guerra in Iran e F1: quali potrebbero essere le alternative ai GP in Bahrain e Arabia?
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 2 marzo 2026, 14:44

Se i disguidi che stanno interessando piloti e personale delle squadre di Formula 1, nei trasferimenti verso l’Australia, possono catalogarsi alla voce dei contrattempi logistici, tra un mese gli interrogativi e difficoltà potrebbero essere di altro ordine e riguardare, direttamente, la sicurezza dello svolgimento di due Gran Premi nell’area del Golfo Persico. Bahrain soprattutto e Arabia Saudita sono le due gare “calde”, per la situazione che vede coinvolti da un lato Israele, Stati Uniti - e Paesi della Penisola araba -, Iran dall’altra.

Dal Kuwait fino a Dubai, la risposta missilistica dell’Iran crea un’area ad altissimo rischio per lo svolgimento, oggi, di un evento sportivo globale. Lo scenario sarà in evoluzione nelle prossime settimane, con le operazioni militari che dovrebbero durare un mese, secondo le anticipazioni del presidente statunitense. Un mese nel quale andranno monitorati gli eventuali negoziati tra le parti. Fin qui il quadro di massima dei fatti di guerra e le questioni geopolitiche.

Ben Sulayem: la sicurezza sarà alla base delle decisioni 

Poi c’è la posizione della Federazione internazionale dell’auto, che ha sottolineato: “In qualità di Presidente della FIA, il mio pensiero va a tutte le persone colpite dai recenti eventi in Medio Oriente.

(…) In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono rimanere le priorità. Siamo in stretto contatto con i nostri club membri, i promotori dei campionati, le squadre e i colleghi sul campo, mentre monitoriamo gli sviluppi con attenzione e responsabilità. La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni mentre valutiamo i prossimi eventi in programma per il campionato mondiale endurance FIA e il Campionato mondiale di Formula 1 FIA”.

Con il WEC che già a fine marzo dovrà essere in Qatar e la Formula 1 in Bahrain nel week end del 12 aprile, senza contare la gara in Arabia Saudita del 19 aprile, Federazione e promoter dei due campionati devono lavorare a scenari alternativi qualora fosse impossibile recarsi nella penisola araba per correre in sicurezza.

Nulla è stato ancora comunicato e, soprattutto per la Formula 1, restano alcune settimane di tempo per decidere il da fare, una volta esaurita la trasferta dei GP in Australia, Cina e Giappone.

Tre circuiti teoricamente pronti ad aiutare la F1

Dovessimo immaginare una costruzione alternativa del calendario, che sostituisca le gare di Sakhir e Jeddah, la “buona vecchia Europa” avrebbe i circuiti alternativi per subentrare ai due GP a rischio. Lo scorso anno, con le indiscrezioni sulla capacità di Madrid di essere pronta in tempo per ospitare il GP di Spagna, Stefano Domenicali rassicurava sulla presenza di una serie di circuiti “in panchina”, pronti quale soluzione di riserva.

Inutile dire come la speranza è che possa esserci un ritorno di Imola, se fosse necessario sostituire il Bahrain . Di certo non potrebbe avvenire nella data del 17-19 aprile, del GP dell'Arabia Saudita, vista la presenza della 6 Ore di Imola già in calendario.

Per uno slot libero a Imola il 12 aprile, in Portogallo c’è una Portimao che tornerà in calendario nel 2027. Tuttavia, resta il problema di una data del 19 aprile occupata dall’International GT Open, mentre l’11 aprile vede in programma una appuntamento della Porsche Sports Cup elvetica.

Un altro circuito che potrebbe subentrare e assistere l’esigenza della Formula 1 di rimpiazzare un GP in calendario è la Turchia. Intorno al tracciato di Istanbul, si sono registrate le recenti notizie di un possibile ritorno. Farlo in anticipo sui piani, ospitando il Circus in questa fase di difficoltà logistiche e di sicurezza nella penisola araba, è una concreta possibilità e Istanbul riuscirebbe a offrire una copertura in entrambe le gare a rischio.

Riassumendo: Imola avrebbe uno slot libero nel week end del 12 aprile, quando è previsto si corra il GP del Bahrain. Portimao ha un appuntamento di secondo ordine come la Sports Cup Porsche al sabato. L’Istanbul Park potrebbe subentrare sia al posto del Bahrain che di Jeddah. Nelle prossime settimane avremo un quadro più definito intorno ai programmi della Formula 1 e del WEC.

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