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F1 2026, ansie e speranze: McLaren

Pubblicato il 27 febbraio 2026, 08:46
Le ansie: sciupare tutto
La più grande paura della McLaren, che tanto faticosamente ha lavorato per tornare ai vertici, sarebbe riscoprirsi non più al top a causa di una monoposto non all'altezza. Più che una paura, un incubo considerando il tempo che ci è voluto per tornare su. Tuttavia, dopo le ultime tre stagioni, nessuno giustamente si azzarda a sottovalutare la McLaren, che prenderà questa nuova sfida anche come una prova d'orgoglio: hanno finito davanti nel vecchio ciclo tecnico e vogliono partire davanti in quello nuovo. Una complicazione sarà data dalla disponibilità di ore tra galleria del vento e CFD: ne hanno avute a disposizione meno di tutti nell'ultimo anno e ne avranno meno di tutti almeno fino a metà 2026.
Questo ridurrà i margini d'errore e la possibilità di fare determinati studi nel caso in cui la nuova McLaren non partisse davanti: sarà un esercizio in più per chi, come detto al paragrafo precedente, ha dimostrato di saper sviluppare molto bene la vettura nelle scorse stagioni. Per il resto il nemico sembra sempre quello fuori dal box, con Andrea Stella che sarà chiamato a gestire delle dinamiche interne per forza di cose diverse rispetto all'anno scorso, con Norris campione in carica e Piastri desideroso di rivincita; tuttavia la mentalità McLaren non cambierà, con un approccio improntato alle pari opportunità ed alla tutela del bene di squadra innanzitutto.
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