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F1 2026, ansie e speranze: Mercedes

Pubblicato il 25 febbraio 2026, 09:09
Fa specie pensare che chi ha partorito un progetto capace di vincere 18 titoli iridati su 24 nelle ultime dodici stagioni, siano anche quelli che non vedevano l'ora di voltare pagina. Perché se è vero che la power unit Mercedes ha saputo fare incetta di titoli (15 con la casa madre dal 2014 al 2021, poi 3 con McLaren negli ultimi due campionati), la Mercedes come scuderia non è stata in grado di sfornare macchine vincenti nell'ultima era dell'effetto suolo. E per loro, questo ricambio regolamentare assomiglia ad un sospiro di sollievo.
Le speranze: tornare vincenti
Tra Brackley e Brixworth, le due sedi principali del team Mercedes (la prima dove nasce la macchina, la seconda dove nasce il motore), gli umori sono stati piuttosto diversi negli ultimi tempi. Certo che un titolo iridato vinto da un team cliente non lo puoi troppo sbandierare, specie se quel cliente ti ha sonoramente battuto in pista; tuttavia a Brixworth possono dire di essere i campioni in carica tra i motoristi e quello non fa mai male all'autostima. Autostima che la squadra diretta da Toto Wolff deve in parte recuperare dopo quattro stagioni caratterizzate solamente da sette successi di tappa, decisamente troppo pochi per chi veniva da 15 titoli in otto campionati.
Il lavoro più difficile in questo quadriennio è stata tenere la barra dritta, mantenere alto il morale e individuare le giuste contromisure per far sì che in squadra non si diffondesse il virus della rassegnazione: è già capitato di parlare di un Toto Wolff che si è messo a studiare i cicli di grandi squadre dello sport che, dopo aver vinto molto, poi non sono state più in grado di vincere per molto tempo. Dopo quattro anni, per Toto il team ha atteso abbastanza: e la speranza più grande oggi è tornare davanti, sfruttando le nuove normative come occasione migliore. In attesa di scoprire che cosa accadrà in agosto con i motori, Mercedes potrebbe avere davvero in mano il jolly, almeno per la prima parte del nuovo mondiale. Russell ha già dimostrato di essere un pilota di primo livello, Antonelli avrà un anno di esperienza in più sulle spalle: con la macchina (ed il motore) giusti, i piloti non saranno un problema.
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