F1 2026, ansie e speranze: Red Bull

I timori maggiori della Red Bull vertono sul motore, il primo prodotto nella storia del team; più che vincere, il primo obiettivo sarà convincere Verstappen a restare
F1 2026, ansie e speranze: Red Bull
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 25 febbraio 2026, 08:54

Si fa presto a dire "cambiamo". Perché il cambiamento, che spesso fa paura di per sé, è quanto di più vicino possa esserci, idealmente, ad un buco nero: sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi. Soprattutto se il tuo diario di bordo lo hai scritto tutto con la stessa persona, con quel Christian Horner che oggi, dopo venti stagioni e mezzo di F1, tra una partita del Coventry e l'altra pare voglia rientrare nel Circus, a patto però di avere almeno una quota di proprietà del futuro team.

 

 

Le speranze: svezzare in fretta il motore

Il vuoto del cambiamento lo ha brillantemente colmato Laurent Mekies, uno che ci ha messo relativamente poco a far dimenticare il suo illustre, nonché vincentissimo, predecessore. A luglio la Red Bull sembrava sul punto d'implodere: se ne andava il suo storico capo e la stagione 2025 pareva del tutto compromessa. In poche settimane e poco più, la macchina si è trasformata e la squadra riaccesa: definitivamente archiviate tutte le voci sull'instabilità interna. Senza più Newey, Horner e nemmeno Marko, la Red Bull riparte per la prima volta nella sua storia senza nessuno di quella triade che è stata alla base di tutti i titoli mondiali conquistati, e lo fa nell'anno in cui diventa motorista, perché la Ford avrà pure dato un supporto ma il motore è tutta farina del sacco di Red Bull Powertrains. In questo, Mekies la pensa come Horner: sfideranno gente che fa motori da una vita, sarebbe presuntuoso pensare di partire ed essere subito davanti. A Milton Keynes, a dirla tutta, nonostante un periodo di flessione sia nella stagione 2024 che nella stagione 2025, a livello di soluzioni aerodinamiche e meccaniche non hanno troppi timori sulla RB22, che comunque dovrà essere valutata in pista; i loro timori più grandi riguardando proprio il motore, in questo nuovo capitolo della storia del team anglo-austriaco.

L'ADUO, l'insieme di normative che regolerà le prestazioni tra un'unità e l'altra, potrà dare una mano: l'augurio è che lo svezzamento del motore Red Bull-Ford possa durare il meno possibile, per essere protagonisti al più presto. E niente, per ora, vieta di pensare che Red Bull possa esserlo davvero: il DM01 ha impressionato per tenuta ed efficienza nei test, prendendosi gli applausi metaforici di un paddock rimasto sbigottito sin da Barcellona dal livello del propulsore nato a Milton Keynes. 

 

Scorri tra le schede

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading