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Ufficiale, Barcellona e Spa in alternanza: ecco l'era dei GP a rotazione

Pubblicato il 17 febbraio 2026, 09:36
C'è ancora vita per Barcellona. E' ufficiale il rinnovo per il tracciato catalano, che è riuscito a strappare uno slot in calendario negli anni a venire: lo farà a rotazione, trovando posto in calendario negli anni pari e lasciandolo negli anni dispari a Spa-Francorchamps.
L'era dei GP a rotazione è realtà
Non è una notizia da poco, soprattutto non solo per Barcellona. Perché siamo di fronte all'imminente inizio dei GP a rotazione, una strategia che i promoter europei vedono come una possibile via di salvezza di fronte all'avanzare dei nuovi GP, ed alla quale la stessa Liberty Media guarda da tempo con interesse, per non escludere le tappe nel Vecchio Continente ma al tempo stesso ridurne il numero, proprio a favore di GP organizzati con promoter in grado di garantire un "gettone" di presenza più alto. Stefano Domenicali e Liberty Media non hanno mai negato di vedere nella turnazione dei GP europei una possibile soluzione per il futuro: la richiesta per ospitare un GP di F1 è tanta e non tutti i circuiti possono essere inseriti in calendario, pena campionati di oltre 25 round a stagione. L'unica soluzione, secondo Liberty Media, è quella della rotazione: un modo per non escludere nessuno ed al tempo stesso sfruttare l'elevata richiesta che c'è attualmente.
Barcellona e Spa a rotazione
Barcellona, che dopo il 2026 (anno in cui termina l'attuale contratto) ospiterà il GP nel 2028, 2030 e 2032, andrà ad alternarsi con Spa-Francorchamps, la quale un anno fa aveva annunciato il rinnovo degli accordi con Liberty Media, ed era stata la prima a farlo con annate alterne: nelle Ardenne già si sapeva che dopo il 2026 si sarebbe corso nel 2027, 2029 e 2031, dunque mancava il tassello per gli anni pari. In un primo momento si pensava potesse essere un modo per dare tempo a Zandvoort ed alternarsi con la pista olandese, in realtà la rotazione ci sarà con Barcellona: nulla da fare dunque per la tappa sul Mare del Nord, che uscirà di scena dopo l'edizione 2026.
Due GP spagnoli
Altra notizia non di poco conto, il fatto che la Spagna sia riuscita a garantirsi, cosa assolutamente non scontata, due GP sul suo territorio, anche se ad anni alterni. Ricordiamo infatti che da quest'anno debutta in calendario il nuovissimo circuito cittadino di Madrid, il quale diventerà la nuova sede del GP Spagna; a Barcellona invece si correrà quello che sarà ufficialmente denominato "GP Barcellona-Catalogna". La Spagna, dunque, sarà l'unica nazione a parte gli Stati Uniti ad ospitare più di una gara: Barcellona ha fortemente voluto il rinnovo di un evento che ha un impatto economico sul territorio stimato in circa 300 milioni a edizione.
La delusione per i GP "storici"
Avere due circuiti storici come Barcellona e Spa costretti ad alternarsi ovviamente non ha trovato il favore del pubblico, dispiaciuto nel dover godere di due tracciati del genere solo a momenti alterni. Barcellona non sempre ha regalato spettacolo data la difficoltà che vi è per i sorpassi, ma sicuramente avere Spa, la pista più bella insieme a Suzuka, una volta ogni due anni è dura da digerire. Tuttavia, la nuova realtà non fa sconti: la richiesta è altissima e Liberty Media, che concede "sconti" ai GP europei per storia e tradizione, non è disposta a scendere ancora con il gettone di presenza, proprio per l'elevata richiesta che ha altrove. Dal canto loro, gli organizzatori del Vecchio Continente possono "spalmare" gli investimenti, trovando nell'alternanza una via per respirare. Barcellona non ha fatto come i GP Francia e Germania, ormai fuori da tempo dal calendario, anche se ha dovuto a suo modo inchinarsi al nuovo che avanza: Madrid è stata una complicazione, per fortuna non un colpo ferale.
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