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Test Barcellona, Ferrari: affidabilità ok, ma riserve non ancora sciolte

Pubblicato il 2 febbraio 2026, 09:18
Le scottature dell'anno scorso bruciano ancora, per questo è bene mantenere il basso profilo che accompagna questa Ferrari sin dal suo primo vagito, dal suo primo metro di pista a Fiorano. Presto per sciogliere le riserve, presto per dare giudizi, presto per parlare di prestazioni, di tutti e di conseguenza anche della SF-26.
Contavano solo i km
C'era un solo dato che contava, della trasferta di Barcellona: il chilometraggio. Di chilometri, al Montmelò la SF-26 ne ha percorsi 2049,08, spalmati su tre giorni come da regolamento, più di tutti meno che di Mercedes. Il suo motore invece di chilometri ne ha percorsi ufficiosamente 4633,715, secondo solo alla Mercedes anche in questo caso. Dove la Ferrari è stata davanti, è stato nella lista dei tempi, con quell'1'16"348 sparato da Hamilton nell'ultima giornata. Ma lo abbiamo detto, i tempi in questa fase non contano: un decimo in più o un decimo in meno non fa differenza. Contavano più i giri percorsi (440), la regolarità con cui si riusciva a girare: e da questo punto di vista, l'unico che conta davvero, il Cavallino Rampante è potuto tornare a casa sereno.
Sereno non vuol dire sicuro di sé, ma vuol dire senza preoccupazioni di troppo. Ed è già qualcosa, considerando quanto sia stata tesa la vigilia di questa stagione. Ci sono circa quattro settimane di tempo prima di spedire tutto in Australia, quattro settimane che prevedono altri due test, tante verifiche a casa e l'introduzione di alcuni pezzi nuovi sulla vettura. La SF-26 vista finora è piuttosto basica, perché puntava a raccogliere dati e poco più. Era importante mettere alla prova il motore, farlo conoscere ai piloti, incrociare i dati di simulatore, galleria del vento e pista, iniziare a raccogliere i dati che sin da adesso indirizzeranno lo sviluppo della vettura. E' ancora tempo di comparazioni, mentre i piloti da un lato si tolgono la ruggine di dosso, dall'altro cominciano invece a prendere dimestichezza con i nuovi parametri di guida che accompagneranno i piloti della F1 2026. Da qui al primo test in Bahrain, sarà importante tornare al simulatore: ora che ci sono dati reali, ci sarà un'importante fase di correlazione per rendere i dati di simulatore e realtà il più vicini e precisi possibili.
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