Ford subito vincente in F1? Rushbrook tra ambizioni e realtà

Il connubio con Red Bull sulla power unit è andato molto oltre il solo apporto alla parte elettrica, Ford punta a un 2026 di successo: ambizione dovuta con Verstappen
Ford subito vincente in F1? Rushbrook tra ambizioni e realtà
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 10:09

Tre macchine ai primi cinque posti della Dakar e in corsa per vincere il rally raid con il Raptor. Così l’inizio di 2026 per Ford, in una sfida che rinnova l’impegno dello scorso anno. Ma è un altro il fronte attesissimo sul quale misurare la competitività del costruttore statunitense, partner motorista di Red Bull Powertrains. I motori in Formula 1 sono tornati a girare con l’esordio di Audi a Barcellona e, tra pochi giorni, scopriremo quali saranno i colori dell’avventura Red Bull Ford.

Un 2026 carico di incognite, perché sarà il primo anno di Red Bull Powertrains a realizzare una power unit da sé, sarà l’anno del ritorno di Ford in un ciclo regolamentare mai sperimentato in passato e con la rilevanza così grande della parte elettrica in un sistema ibrido.

 

L'ambizione e la realtà

Sarà una stagione decisiva perché dalle sorti sportive del campionato passerà la decisione di Max Verstappen sul proprio futuro. Red Bull e Ford dovranno dare le garanzie tecniche necessarie perché Max confermi l’impegno contrattuale fino al 2028. Ne è consapevole, Mark Rushbrook, responsabile di Ford Racing, intervistato alla Dakar dagli spagnoli di Marca.

La postura dei motoristi, perlomeno nelle dichiarazioni pubbliche rese in queste settimane, è stata all’insegna della fiducia per i target di prestazione prefissati e, al tempo stesso, della cautela per le difficoltà incontrate durante lo sviluppo. Ne ha parlato Honda, ammettendo un periodo, tra novembre e dicembre, di difficoltà da superare. Ford non fa eccezione, quando spiega: “È difficile immaginare che avremo un successo immediato, forse accadrà ed è certo la nostra ambizione.

 

 

Sapevamo che sarebbe stato così complicato e lo è stato. Abbiamo visto che il ritmo di sviluppo in Formula 1 è molto più alto rispetto a qualsiasi altra disciplina. È senza dubbio un altro livello”, le parole di Rushbrook. Sviluppo che sarà la parola chiave della stagione, insieme a quella caratterizzante l’intero ciclo tecnico al via: energia e la sua gestione.

L'apporto Ford sulla parte elettrica e termica

“Crediamo di essere in una buona posizione grazie al lavoro svolto a Milton Keynes, ma finché non scenderemo in pista non potremo saperlo con certezza. Quando siamo arrivati abbiamo detto che Ford voleva concentrarsi sulla parte elettrica ed è proprio lì che abbiamo posto le nostre attenzioni principali. In aggiunta, abbiamo potuto apportare la nostra esperienza nei controlli e nella calibrazione per combinare il motore a combustione con l'elettrificazione. Nei nostri stabilimenti possiamo produrre componenti, alcuni dei quali anche per il motore a combustione: la direzione del progetto è a Milton Keynes ma abbiamo messo a disposizione tutte le risorse che possiamo fornire”.

Il tema del rapporto di compressione

Red Bull che, insieme a Mercedes, è coinvolta nel primo “caso” tecnico del 2026, relativo alla capacità di ottenere un rapporto di compressione di 18:1, in condizioni di esercizio della power unit, come fino al 2025, superando il valore di 16:1 prescritto dal regolamento. Regole che pure vengono rispettate per quella che è la misurazione geometrica richiesta del rapporto di compressione: a freddo e non durante l’esercizio. La vicenda tornerà sul tavolo della Federazione, con un confronto con i motoristi, il prossimo 22 gennaio, dopo un primo round favorevole a Mercedes e Red Bull.

Difficile immaginare che la competitività di un progetto possa passare unicamente dal dettaglio del rapporto di compressione. Sarà un fattore, non l’unico. Rushbrook guarda all’insieme della monoposto 2026 per sottolineare come saranno necessari “tanti elementi per avere successo: una grande macchina, un grande motore, che sia efficiente dal punto di vista termico ed elettrico, che sia affidabile, servirà la gestione elettronica... avere un vantaggio in un settore non significa avere un vantaggio in tutto. Ci sono molte opportunità e bisogna far funzionare il motore nel suo insieme”.

 

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

La chat dei piloti in fermento: sicurezza, strategie e voci unite

Tutti i piloti F1 usano un gruppo WhatsApp per far sentire la loro voce sui regolamenti, sulla sicurezza e cercare soluzioni alternative

Ma quale sabotaggio! Alpine alle prese con l'odio social

Prosegue la pessima tendenza di una polarizzazione social della F1 che troppo spesso porta a comportamenti di odio. Alpine prende posizione su tre diverse questioni