Il ricordo di Jules Bianchi, dieci anni dopo: le parole di Leclerc

A dieci anni dalla scomparsa di Jules Bianchi, Charles Leclerc lo ricorda con parole toccanti: “In tutto ciò che faceva dava sempre il massimo”
Il ricordo di Jules Bianchi, dieci anni dopo: le parole di Leclerc

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 17 luglio 2025, 17:42

Nel giorno del decimo anniversario dalla scomparsa di Jules Bianchi, il mondo della Formula 1 si ferma per ricordare un talento mai dimenticato. Spicca il tributo di Charles Leclerc, affettivamente legato a Jules e un rapporto umano, profondo e sincero. “Penso che ci siano persone che, guardandole negli occhi e attraverso il loro sorriso, si può capire quanto siano buone. E penso che Jules era una di queste”, ha dichiarato il pilota monegasco, dando voce a un ricordo che va ben oltre la semplice ammirazione sportiva.

Dai primi passi in F1 al sogno interrotto

Jules Bianchi aveva debuttato nella massima serie con il team Marussia, conquistando i suoi primi, storici, punti nel Gran Premio di Monaco del 2014. Un risultato che aveva acceso i riflettori su un pilota dalla grande determinazione. “Credo che fosse la persona più competitiva che abbia mai incontrato”, racconta Leclerc in un video tributo pubblicato da F1.com. “Un pilota estremamente talentuoso, che purtroppo non ha mai avuto la possibilità di gareggiare in un top team e con una macchina che gli permettesse di mostrare davvero tutto il suo talento”, ha aggiunto il ferrarista, sottolineando l’enorme potenziale inespresso del connazionale.

Un’eredità che continua a ispirare

La scomparsa di Bianchi ha lasciato un vuoto profondo in tutto il paddock, ma anche un’eredità umana che continua a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto. La FIA ha ritirato il numero 17 - quello con cui Bianchi correva in Formula 1 - come omaggio permanente alla sua memoria. Per Leclerc, però, il valore di Jules va ben oltre i risultati in pista: “Probabilmente, la cosa più importante da ricordare di Jules per me è quanto fosse una persona gentile, e quanto fosse dedito nel cercare di raggiungere i suoi obiettivi”. Parole che raccontano un uomo determinato, autentico, capace di ispirare anche oggi, a distanza di dieci anni, uno dei piloti più amati e competitivi della Formula 1 contemporanea.

 

 

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