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Achille Hamilton sconfitto due volte da Ettore Rosberg
Il ritiro del campione toglie la possibilità a Lewis di un nuovo confronto. E ora il guerriero rimane solo
Francesco Colla
Pubblicato il 10 dicembre 2016, 10:02 (Aggiornato il 10 dicembre 2016, 09:24)
La stagione di Formula 1 2016 è stata infinita. Quanto l'Iliade. E dell'epica omerica ha riproposto lo scontro tra due grandi guerrieri molto diversi tra loro. Lewis Hamilton, la macchina perfetta, l'oltreuomo fatto pilota e Nico Rosberg, il valente padre di famiglia e figlio di cotanto padre, che combatte non per il gusto di farlo ma per un obiettivo. Ora raggiunto.
E a differenza dell'Iliade stavolta ha vinto Ettore, che con grande gesto d'umanità ha deciso di scendere "dalla vetta della montagna", per godersi i milioni guadagnati assieme alla bella moglie e alla graziosa figlioletta. Non certo per vigliaccheria come ha insinuato qualche maligno. Perché per il tedesco-monegasco oltre all'abitacolo della monoposto e alla frenesia dei paddock c'è tutto un mondo da vivere.
Lasciando The Hammer orfano di validi avversari. Perché nonostante negli ultimi anni Hamilton abbia più volte precisato, anche a parole, la propria superiorità nei confronti di Rosberg - ultima in ordine di tempo la stoccata "è la prima volta che mi batte in 18 anni" -, l'amico dei tempi antichi gli mancherà. Ossia mancherà al suo ego, grande al pari del suo talento, un alter-ego, appunto, da sconfiggere.
Il prossimo anno ci saranno altri campioni in griglia, a partire dai due ferraristi passando per i veloci tori Red Bull; tuttavia le armi a disposizione potrebbero rimanere impari. A meno che i cambi regolamentari non sconvolgano i rapporti di forza interrompendo la dittatura Mercedes. E se le Frecce d'Argento dovessero riconfermarsi nettamente più veloci, Lewis rimarrà solo, a percorrere come Achille il campo di battaglia sul suo carro, inutilmente in cerca di sfidanti alla sua (divina) altezza.
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