Analisi venerdì: Ferrari si muove

Dietro le Mercedes è lotta sul ritmo di gara, con la Williams molto efficace
Analisi venerdì: Ferrari si muove

Alberto AntoniniAlberto Antonini

Pubblicato il 20 giugno 2014, 21:05

Non ci sono novità per le prime due posizioni: che si tratti di prove sul giro singolo, o sulla distanza, è sempre Mercedes. Con Hamilton davanti a Rosberg di 377 millesimi nella seconda sessioni (la prima si era chiusa a posizioni invertite) che, su una pista dove si gira in meno di 70 secondi, equivalgono a una vita. Nico ha ammesso che “ci sarà un bel po’ di lavoro da fare per trovare quei decimi”. Il discorso cambia un po’ nelle prove sul ritmo di gara, perché entrambi i piloti d’argento sono stati in grado di girare su tempi sotto l’1’14”, inavvicinabili per gli altri. Con la felice eccezione di Raikkonen, che ha segnato “una tantum” 1’13”776 ma al secondo giro lanciato con un set di pneumatici nuovi. Le gomme sono il motivo conduttore di queste prove, perché col freddo è venuto fuori parecchio graining sui battistrada. Una situazione che dovrebbe migliorare nei prossimi giorni con temperature più elevate e asfalto più pulito. Altrimenti sarà impossibile percorrere i 71 giri di gara con una sola sosta, la “super soft” non dura abbastanza. Ma davvero la Ferrari ha fatto progressi con la nuova aerodinamica, bocciata a Montreal per motivi di temperature? Andiamoci piano, perché ormai sappiamo che la Rossa gira al primo giorno con meno benzina. Però qualche segnale incoraggiante c’è stato. Anche se Zeltweg è pista “di motore”, i rettilinei non consentono velocità di punta elevatissime. E la Ferrari, che si plafonava in Canada sotto i 320 km/h, qui non ha timori di questo tipo. Si annuncia una bella battaglia in qualifica, almeno dalla seconda fila in giù, con la Red Bull che secondo Vettel “è cresciuta molto” (qui c’è una nuova benzina Total che dà una decina di cavalli) anche se si fa fatica a vederlo dai giri veloci; e con la Williams che si trova a suo agio su questo tipo di tracciato, senza curve veloci. Ed è stata veramente valida nella simulazione di gara. Anche se ormai la Ferrari ci ha abituato alle delusioni del sabato, per cui è meglio non aspettarsi troppo.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Schumacher e Spa, una storia d’amore lunga una carriera

Dal debutto che stupì il paddock ai sei successi in carriera: ecco perché Spa-Francorchamps è il circuito che più di ogni altro ha consacrato Michael Schumacher

Ferrari, le insidie di Spa e i dettagli che possono fare ancora la differenza

Vasseur guarda a un GP del Belgio teoricamente difficile per la power unit Ferrari, eppure le stesse previsioni hanno accompagnato verso Silverstone...