Analisi prove: l'incredibile Hulkenberg

Vola con la Force India sul passo gara. Ferrari a due facce nella seconda sessione in Bahrain
Analisi prove: l'incredibile Hulkenberg

Pubblicato il 4 aprile 2014, 21:37

dal nostro inviato a Sakhir (Bahrain): Alberto Antonini Vedere le Mercedes in vetta alla classifica non fa più notizia, Il distacco inflitto da Hamilton e Rosberg - nell’ordine - ad Alonso, il primo degli “altri”, è di oltre un secondo per Lewis, di 0”670 per Nico. Sarebbe già bello immaginare una Ferrari da seconda fila in qualifica, ma su una pista che premia l’efficienza nei consumi e la trazione, il fattore da tenere d’occhio è il passo gara. E se Rosberg riesce, in questa fase, a segnare un 1’38”570 che fa paura, chi impressiona veramente è Hulkenberg con la Force India. Velocissima in rettilineo (327 km/h) con Perez, nelle mani di “Hulk” la Vjm08 vola in simulazione, con una sequenza di sette giri cronometrati iniziata con 1’39”530 e proseguita sul piede dell’1’40”. Secondo Sebastien Buemi, collaudatore Red Bull, la differenza nei carichi di benzina può ammontare al massimo a sei-sette decimi, ma il distacco, ad esempio, su Alonso, è molto maggiore. Con le stesse gomme “soft” Fernando rimane mediamente un secondo più lento, pur se su una sequenza più lunga, tredici giri. In termini di giro veloce invece c’è una battaglia serrata dietro le Mercedes, con ben dodici vetture nello spazio di un secondo. La Red Bull soffre i rettilinei, Vettel soffre Ricciardo (e chiede subito di vedere la sua telemetria). Il campione del mondo evita i confronti: “Dobbiamo solo pensare a noi stessi, non agli avversari. Ci sono molte cose da imparare su assetti e carichi”. Sorprende che nella super-organizzata Red Bull si arrivi, durante le prove, a segare via ai box una sezione del profilo dell’ala posteriore. Roba da anni Novanta. Evidente la superiorità dei motori Mercedes, al punto che la Williams si permette di uscire in pista molto tardi, quando l’asfalto si è ormai raffreddato del tutto. In positivo, rispetto alle attese, c’è la McLaren, ma al sesto posto di Button sui giri “da qualifica” non corrisponde un ritmo altrettanto buono sul passo gara, dove la Ferrari sembra davanti. Solo con Alonso, però, perché Raikkonen continua a lamentare problemi con la frenata, l’altro grande tema tecnico qui a Sakhir. Proprio un sospetto guasto ai freni provoca un clamoroso testacoda della Marussia di Bianchi. In gara bisognerà stare attenti.

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