I nuovi pneumatici
Pirelli PZero Red super morbidi hanno fatto il loro debutto sul
circuito cittadino di Montecarlo, dove domenica si disputerà il del GP di Monaco. Sono stati utilizzati nelle due sessioni di prove libere di venerdì. In pista, i piloti hanno usato anche
i Pirelli PZero Yellow morbidi, in particolare durante la prima sessione, in cui il più veloce è stato il
Sebastian Vettel mentre il più migliore nel turno pomeridiano è stato
Fernando Alonso, con temperature che hanno toccato i
27 gradi centigradi ambientali e i 45 gradi per l’asfalto.
I nuovi pneumatici
PZero Red sono riconoscibili dalle strisce rosse sulle fiancate che li distinguono in maniera più evidente dalle
PZero Yellow. I piloti hanno sfruttato la sessione non solo per verificare le prestazioni relative delle gomme, che come previsto si sono assestate su 1
,2-1,4 secondi al giro, ma anche la
durata sull’impegnativo e scivoloso circuito cittadino di Montecarlo.
Nel pomeriggio,
Vettel ha completato 22 giri utilizzando le super morbide, mentre le
morbide dovrebbero garantire una strategia da due a tre pit-stop in gara.
L’ingegnere inglese
Paul Hembery, capo della
divisione corse di Pirelli, spiega le prestazioni nelle prove libere di venerdì:
“La giornata ha dato ai team la possibilità di girare sui nostri pneumatici in condizioni uniche e siamo incoraggiati tanto dalle prestazioni quanto dalla durata delle gomme su questo circuito, che vede anche il debutto delle super morbide. Aspettiamo con impazienza le qualifiche di sabato, quando vedremo quali squadre riusciranno a sfruttare al meglio i loro pneumatici e quali strategie potrebbero usare in gara”.
Per quando riguarda il cosiddetto
stress della gomma a
Montecarlo, secondo i tecnici della Pirelli i punti più critici sono le curva di
Sainte Devote, del
Casinò e il tratto dopo il
tunnel. A
Sainte Devota le monoposto infatti frenano per la prima curva del giro,
rallentando di 160 km/h in 100 metri. Il continuo intenso utilizzo dei freni a Montecarlo genera temperature molto elevate, che si ripercuotono anche sui
pneumatici, aumentando lo
stress causato dal calore sulla gomma nel suo insieme. Anche quando le monoposto escono dalla
Piazza del Casinò sono sottoposte a una forte compressione, che le può destabilizzare in frenata. La curva dopo il
tunnel, infine, è uno dei tratti più impegnativi del circuito,
con una traiettoria stretta e nessuna via di fuga: qui
si sviluppa un carico laterale di 3,31G.