Abbastanza rassegnato
Alonso. Fin dalla prima qualifica aveva capito che oggi
non era giornata. La
temperatura bassa (solo 16 gradi), il vento fresco, il cielo coperto, non avrebbero aiutato la
Ferrari a portare bene in temperatura le gomme, tanto che nel
Q2 ha tentato anche l’azzardo di fare un giro lento con le
gomme morbide per scaldarle meglio ma non è servito.
«Non è la qualifica che mi aspettavo: il distacco da quelli davanti è aumentato un bel po’, da ieri a oggi».Il
divario lo dicono tutto i freddi numeri: venerdì
Alonso era a 9 decimi dalle
Red Bull e a solo 1 decimo dalle
McLaren, oggi è precipitato a 1”3 da
Vettel e a mezzo secondo da
Hamilton. Come mai?
Non lo sanno nemmeno i ferraristi. Sempre
Alonso:
«Abbiamo perso un bel po’ di tempo bisogna vedere dove e perché. La posizione di partenza non è male perché quinto vuol dire averli lì davanti senza altri in mezzo, ma è il divario da loro che è enorme e mi preoccupa. Ora il problema è capire se in gara si assottiglierà. Come dicevo io, non bisogna mai sottovalutare le McLaren. Si è visto. Ora dobbiamo migliorare la competitività sul giro singolo per le qualifiche dei prossimi Gp mentre domani saremo spero molto più vicino sul passo di gara agli avversari».
Di fatto, ieri le
Ferrari avevano
più grip di oggi. E per recuperarlo è stato dato fondo alle gomme "option", cioè
morbide, tanto che ne è restato un solo set per le Q3. Così lo manifesta lo spagnolo, in un modo che fa capire certe insicurezze di guida anche da parte di
Massa:
«Nelle libere avevamo più tenuta e un bilanciamento migliore, con solo un leggero sottosterzo nei primi giri che poi diminuiva. Oggi invece sia Felipe che me avevamo meno grip. Avrei pensato alla pista in condizioni peggiori, ma gli altri sono andati più forte di ieri...».
Come dunque
Alonso sottolinea che non c'è da essere contenti, ma nemmeno da farne un dramma più del dovuto, anche Stefano
Domenicali non dà nulla per scontato nella gara di domani:
«Dobbiamo lavorare per capire bene come mai oggi non siamo riusciti ad ottenere tutto il potenziale dalla vettura, ma ricordiamoci che per quanto abbiamo visto nei test invernali e anche nelle prove di ieri, il passo di gara non è male e quindi possiamo ancora puntare a ottenere un buon risultato, domani. Anzi quest'anno la strategia di gara avrà ancor più peso che nel passato, come pure l'affidabilità, e noi dobbiamo puntare su queste priorità».