Fino a 30 secondi dalla fine
Alonso deteneva la pole position con un giro fantastico ottenuto, nei primissimi minuti della sessione finale. La
Ferrari e lo spagnolo si erano illusi di essersi messi alle spalle le
Red Bull perché sia
Vettel che
Webber avevano commesso qualche imperfezione nel loro giro, invece proprio nei secondi finali i due della
Red Bull lo hanno scavalcato. Un divario risicato, di 181 millesimi da
Vettel e di appena 107 millesimi da
Webber.
Un giro giocato sul filo dei millesimi perché
Alonso è sempre stato il più veloce nel settore inizialie della pista, quello che comprende il lunghissimo rettifilo di 1,2 km e il tornante dove la
Ferrari nella violenta frenata da 300 km/h a 80 km/h è efficacissima. Poi ha dovuto gestire il vantaggio che man mano si riduceva negli altri due settori. Nel secondo
Ferrari e
Red Bull vanno alla pari; nel terzo fatto di curve e controcurve in rapida successione che esaltano le qualità di inserimento e di tenuta di strada, la monoposto anglo-austriaca è maledettamente più veloce della
Ferrari e gli recupera fino a 3 decimi.
Alla fine hanno prevalso i due rivali ma
Alonso è abbastanza contento della terza posizione. Partirà dal lato pulito della pista dove c’è grip ed è il posto più adatto per gestire un attacco alle
Red Bull nel primo giro.
«Sono state complessivamente belle qualifiche. Nella Q1 eravamo stati più veloci del previsto, avevo trovato un buon passo subito con le gomme dure, avevo qualche timore con le morbide invece sono andato bene anche con quelle. Nella Q3 temevo come al solito il ritorno delle Red Bull e c’è stato. Ma devo dire che la terza posizione in griglia è il massimo che potevo raggiungere. E’ comunque una buona cosa perché in genere le qualifiche non sono il nostro punto forte e invece siamo lì a un passo dalle Red Bull».
Alonso sa benissimo che la corsa si deciderà quasi subito: la
Ferrari è più rapida nel primo settore del giro, quindi lui deve giocarsi il tutto per tutto in partenza, scattando bene dal lato pulito della pista e attaccare
Webber alla prima curva e poi cercare l’affondo su
Vettel nel lunghissimo rettifilo dove l’FDuct Ferrari può dare una velocità massima superiore alla F10 nei confronti della Red Bull. E possibilmente scavalcarlo in frenata dove l’eccezionale stabilità della Rossa è migliore di quella della monoposto di
Vettel. Se
Alonso non ce la fa lì al primo giro, avrà poche chances perché si è capito che la
Red Bull nel terzo settore è nettamente più veloce e, se restasse davanti dopo la curva 3,
Vettel nel finale del giro potrebbe prendere qualche metro di vantaggio che impedirebbe ad
Alonso un nuovo attacco nei passaggi successivi.
«Ma dobbiamo vedere anche le previsioni del tempo - continua
Alonso -
perché ci sono ancora dubbi su una eventuale pioggia. In ogni caso dobbiamo stare calmi e finire la gara perché siamo in 5 ancora in lotta per il mondiale, e non credo che tutti e cinque i protagonisti finiranno la gara. L’importante è andare a punti e io voglio essere tra quelli».