L'editoriale del direttore: Norris un punto di forza

Norris domina a Città del Messico e conquista la vetta del Mondiale per un punto. Ferrari di nuovo seconda nel Costruttori
L'editoriale del direttore: Norris un punto di forza
© Getty Images

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 28 ottobre 2025, 10:34

Lando Norris torna sul tetto del mondo. Dopo un week end spettacolare l’impaziente inglese strappa la leadership al compagno di squadra Oscar Piastri e per un solo punto si installa nell’attico della classifica con tutta l’intenzione di arredarlo con i propri effetti personali. Il 25enne di Bristol completa la rimonta a Città del Messico nel contesto di un fine settimana perfetto in cui è stato assoluto protagonista, tornando al centro della scena con una prestazione da applausi.

Verstappen resta il pericolo numero uno

In un Gp ricco di colpi di scena Lando ha viaggiato sempre in fuga per una vittoria fondamentale, con un peso specifico potente. Difficile dire, se adesso Norris sia il favorito alla corona iridata, se nel duello casalingo con Piastri riuscirà ad avere la meglio e se sarà finalmente in grado di tenere dietro il suo incubo Max Verstappen, ora distante 36 punti.

L’unica cosa certa è che McLaren è tornata alla vittoria che mancava ormai dal Gp di Olanda, prima gara del girone di ritorno dopo la sosta estiva. Conferma Andrea Stella: «Era importante confermare la nostra performance dopo alcune gare in cui non avevamo massimizzato. I Gran Premi che verranno dovrebbero sposarsi bene con la nostra macchina: ci sarà da divertirsi». A quattro Gp dalla fine (più due Sprint) il Mondiale di F.1 2025 diventa un girone infernale aperto a ogni tipo di soluzione. 

Ferrari di nuovo P2 nei Costruttori: la Rossa c’è

È tutto scritto nei numeri che emergono da una classifica dove tutto è apertissimo con una lotta a tre Norris-Pastri-Verstappen che promette scintille fino all’ultima curva dell’ultimo Gran Premio. E a proposito di classifiche. Torna al secondo posto nel Mondiale Costruttori (pure in questo caso per un solo punto) anche la Ferrari che nella doppia trasferta americana ha ritrovato sostanza e orgoglio. La seconda piazza conquistata da Charles Leclerc (settimo podio stagionale e 50esimo nella sua carriera in rosso) proietta la Rossa verso un finale meno duro di quello che appariva qualche settimana fa.

La vittoria resta l’illustre sconosciuta per il Cavallino in questo Mondiale ma è indubbio che sia stato compiuto un passo in avanti. Niente di trascendentale ovviamente perché la delusione resta ma almeno è stato per il momento evitato quel crollo verticale che pareva imminente. Ora la Ferrari può diventare la mina vagante nei giochi per il titolo perché potrebbe andare a togliere punti pesanti all’interno di quel triello che annuncia sfracelli da qui alla fine.

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