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Antonelli domina la F1. Russell è sotto pressione

Giorgio Ferro
Pubblicato il 25 maggio 2026, 17:21
Non più attacchi impulsivi e rischiosi, ma pressione continua a dieci centimetri dagli scarichi. Per togliere il fiato. Sempre sul filo del rasoio, ma stando ben attento a non travalicare. Il tutto con naturale consapevolezza delle proprie capacità. Un guasto tecnico ha purtroppo tolto dal gioco Russell, togliendoci il divertimento di una battaglia pregiata. Ma Kimi era più determinato e siamo più che convinti che la bandiera a scacchi l’avrebbe vista lui per primo.
L’investitura di Hamilton e Verstappen
Ci sono due risultati molto importanti che Kimi Antonelli si porta a casa dal Canada. Il primo è che Hamilton e Verstappen – i due talenti oggettivamente più grandi della F1 degli ultimi vent’anni – lo riconoscono già come uno di loro. Il feeling che c’era tra i tre a fine gara ne è una grandiosa quanto evidente dimostrazione. E per un diciannovenne “arrivato in F1 da cinque minuti” è tanta roba.
Il secondo risultato è che, con questi primi cinque Gp, Kimi ha già fatto cadere Russell in depressione. Lo avevamo anticipato, tempo fa, che andando avanti così sarebbe potuto succedere. Le (tristi) dichiarazioni vittimistiche di George a fine gara sono il sintomo più evidente della sindrome di Paperino che l’ha colpito.
Una reazione irritata di chi è in evidente stress emotivo e scarica sulla sfortuna tutte le colpe di risultati negativi. Un’interpretazione catastrofica degli eventi – ingigantendo imprevisti o contrarietà, che però capiterebbero esclusivamente contro di lui – che è propria dei perdenti. È proprio nei periodi bui che un pilota deve mostrare carattere e determinazione se vuole essere un leader di questo mondo.
La reazione che può decidere il destino del campionato
Non è sicuramente facile quando il tuo compagno di squadra ti fa mangiare la polvere con così tanta nonchalance… Ma se Russell vuole aspirare a giocarsi le proprie chances – che con 17 Gp ancora da effettuare, sono enormi – deve uscire presto da questo atteggiamento vittimistico. Certo è che se non lo farà, Kimi avrà un avversario in meno.
Le statistiche ci dicono che dei 29 Gp percorsi finora, Antonelli ne ha già vinti 4, che ad oggi fa il 13,8%. Il campionato è ancora molto lungo ed il pilota bolognese sa perfettamente che lo deve continuare a percorrere con concretezza. Mai abbassare la guardia perché c’è tempo sufficiente affinché gli avversari possano recuperare. Peraltro, c’è anche la possibilità di incrementare quelle statistiche già così pregevoli. E facendo due proiezioni se il trend fosse simile all’attuale, non è difficile calcolare chi potrebbe già andare ad affiancare nella classifica di tutti i tempi. E non è una favola…
(2/2).
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