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Norris in prima fila a Miami: "Stavo quasi piangendo"

Pubblicato il 1 maggio 2026, 23:47
Lando Norris conquista la prima fila per la Sprint Race a Miami, proprio sul tracciato che gli aveva regalato la prima vittoria in carriera. Un ritorno simbolico e, soprattutto, un primo segnale positivo in una stagione 2026 iniziata in salita per McLaren. Gli aggiornamenti portati per questo weekend sembrano dare risposte concrete, restituendo competitività e fiducia a un pacchetto che finora aveva faticato.
Parole da leader: fiducia e riconoscenza
"È stata una grande qualifica, un risultato perfetto per noi, un bel modo per ripagare il team. Abbiamo portato molti aggiornamenti sulla macchina ed è bello sentire un po’ di grip. Grande lavoro dei ragazzi, hanno fatto davvero tanto per portare la macchina qui oggi. Ho sempre amato Miami, sinceramente, sia in pista che fuori" queste le parole del poleman subito dopo la qualifica. Soddisfazione piena, ma senza perdere lucidità: Norris sa bene che questo è solo un primo passo. "È un grande risultato per noi, ma è solo l’inizio della settimana, la strada è ancora lunga. Però sono felice di aver iniziato così".
Il feeling ritrovato con la vettura
"Il team se lo meritava, perché ha lavorato tantissimo per arrivare fin qui. Stavo quasi piangendo già dal primo giro oggi. Ho pensato: finalmente un po’ di grip al posteriore" inizio positivo per Norris, che torna a sentire la macchina “viva” sotto di sé. Un dettaglio non banale, considerando le difficoltà di inizio stagione. "È sempre bello quando gli aggiornamenti funzionano ed è un ottimo modo per iniziare il weekend".
Una qualifica tutt’altro che perfetta
Ma guai a pensare a una sessione senza sbavature. "Perché il mio giro in Q2 è stato davvero orribile. Ero un secondo e mezzo più lento, quindi non sono arrivato all’ultimo tentativo con la giusta fiducia. Ero un po’ indeciso se fare uno o due tentativi. Alla fine il team mi ha detto di farne solo uno, e alla fine ha pagato tutto". Una scelta strategica semplice, ma decisiva: meno tentativi, più pressione, risultato massimo. "Sono felice e orgoglioso del team, che mi ha messo nella condizione giusta fin dall’inizio. Il giro è stato buono, a parte una curva subito dopo il rettilineo opposto, che ho completamente sbagliato. Oggi non sono mai riuscito a farla bene".
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