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Dallara nella Hall of Fame dell'indiana!

Pubblicato il 25 maggio 2026, 09:24
Dallo scorso 22 maggio, venerdì sera, l’ingegnere Giampaolo Dallara è entrato a far parte della Indianapolis Motor Speedway (IMS) Hall of Fame, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del motorsport internazionale. La IMS Hall of Fame celebra le personalità che, con il loro lavoro e la loro dedizione, hanno contribuito in modo significativo alla storia dell’Indianapolis Motor Speedway e allo sviluppo delle competizioni automobilistiche negli Stati Uniti.
Questo importante riconoscimento riflette il contributo di lungo corso dell’ingegner Dallara allo sviluppo delle monoposto, in particolare nell’ambito della NTT Indycar Series, campionato per il quale Dallara è fornitore esclusivo dei telai dal 2012, anno in cui è stata inaugurata la fabbrica statunitense del marchio, per produrre monoposto per Indy e IndyLight.
La prima Indy 500 vinta nel 1998 e l'inizio di un'epoca
Per la cronaca nel 1997 il costruttore parmigiano decise di buttarsi a capofitto nella serie premier Usa, quand’ancora vigeva la scissione con la Champ Car e c’erano da sfidare concorrenti quali G.Force e Riley&Scott.
La storica prima vittoria alla Indy 500 venne colta proprio l’anno successivo con il pilota Eddie Cheever, dopo una drammatica lotta contro Buddy Lazier, segnando di fatto un punto cruciale per Dallara. Da lì in poi sono stati solo trionfi e salti di qualità, col monopolio meritato e ottenuto che costituisce il feudo più lungo e prestigioso mai ottenuto da una Casa automobilistica all’interno di una serie premier.
«Essere inserito nella IMS Hall of Fame è un grande onore che accolgo con umiltà e orgoglio, consapevole che questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche il lavoro, la visione e la passione di tante persone che hanno condiviso con me questo percorso», ha dichiarato Giampaolo Dallara, Fondatore e Presidente dell’azienda cui ha dato il nome.
La cerimonia condivisa con Scott Dixon
Oggi la presenza di Dallara negli Stati Uniti va oltre l’Indycar e include anche Indy NXT e IMSA, con programmi che coinvolgono costruttori come Cadillac e Bmw, oltre a collaborazioni con NASCAR. Un impegno continuo che testimonia il forte e duraturo legame dell’azienda con il motorsport americano.
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