Elio De Angelis 40 anni dopo

Scopriamo la celebrazione commovente e ricca di passione da parte del fratello Roberto
Elio De Angelis 40 anni dopo

Mario DonniniMario Donnini

Pubblicato il 12 maggio 2026, 14:37

Sai, è un fatto di cose che hai nel sangue. La passione è così, se uno ce l’ha, ce l’ha. E a me, onorando Elio, pian piano m’è tornata. Prima alla serate porto il meraviglioso casco Simpson di Elio e, dai e dai, finisce che mi vien voglia di salire su una macchina da corsa. Di più. Su una delle sue vetture più fondamentali per la carriera, ossia la Chevron di F.3 del 1977 con cui vince l’italiano e l’anno dopo sbanca Montecarlo.

Insomma, già che ci sono la ricompro all’asta, la rimetto a posto e per la prima volta in vita mia, grazie a essa, salgo su una macchina da corsa, perché io mi ero limitato al kart... Sensazione stupenda, anche se 66 anni non sono pochi. Eppure girare a Magione è come prendere parte alla gara dei sogni, se il cuore che ti ritrovi è davvero da corsa. E allora giro, giro e penso a Elio, chissà, magari a quanto sarebbe contento di vedermi fare questo per lui e anche per me.

Come in una specie di viaggio, di pellegrinaggio tutto rombi che mi potrebbe portare di qui a poco a salire su una Lotus di F.1. Ho già parlato con Clive Chapman, figlio di Colin, che è entusiasta all’idea... Tra l’altro con la Chevron F.3 ho partecipato alla Vernasca Silver Flag, ho girato lo scorso anno al Minardi Day e tornerò in pista anche nella prossima edizione, con la possibilità di organizzare un mini evento coinvogendo delle Lotus F.1 e anche piloti amici come Pirro e Gabbiani, per ricordare Elio, a 40 anni dalla scomparsa.

Mi incoraggiano tanto gli amici Roberto Marazzi, Andrea Gallignani e Vittorio Tusini Cottafavi, quindi non posso che provare ad andare avanti... Chissà, forse finisce che vado a debuttare in qualche gara per veteran, visto che adesso mi trovo sempre più a mio agio col cambio. Ormai sono io il portabandiera dei De Angelis, considerando che papà Giulio è mancato nel luglio 2024 e la mamma di recente, quindi, in fondo, girando con la Chevron onoro tutti loro...». 

A quarant’anni dalla scomparsa di Elio, vivissimo nei cuori degli appassionati, è bello pensare che un De Angelis sia di nuovo in pista.

(2/2).

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