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Nostalgia canaglia, Loeb sulla Rally1 della Project RallyOne

Chiara Rainis
Pubblicato il 12 ottobre 2026, 10:17
Lo avevamo lasciato pochi giorni fa fresco di firma con la Sarga Motorsport per prendere parte alla Rallycross World Cup Indonesia che si terrà il 5 e il 6 dicembre Ancol Rallycross circuit di Jakarta. Sébastien Loeb non è certo uomo capace di restare con le mani in mano ed infatti da quando ha annunciato il ritiro dal WRC a fine 2012, non si è mai fermato. Impegnato a tratti in pista in quello che all’epoca si chiamava WTCC e successivamente nel DTM, oltre che a gettone nella sua vecchia disciplina, l’alsaziano ha voluto soprattutto crearsi una seconda carriera nei raid e nelle discipline su dune e sabbia come la Extreme E. Reduce da un complesso Rally del Marocco a causa di un problema tecnico, il 52enne non ha perso tempo e si è subito rimesso al volante.
A sorpresa la RallyOne lo ha chiamato per provare la Rally1 con cui sarà al via della prossima stagione del Mondiale Rally. Nella giornata di giovedì, a svezzare la vettura della new entry, in questo caso su fondo bagnato, ci ha pensato il campione europeo 2026 Teemu Suninen, mentre venerdì, su asciutto, è toccato proprio al nove volte campione del mondo. Piccola parentesi, da quanto si apprende, dopo una serrata sequenza di test affidati a diversi nomi noti, tra cui anche Stéphane Lefebvre, il dossier per l’omologazione sarebbe quasi completo e dovrebbe essere consegnato alla FIA entro fine ottobre.
Loeb smentisce il rientro nel WRC, ecco perché ha provato la WRC27
Tornando all’Extraterrestre, la sua presenza nell’abitacolo del prototipo belga, ha stupito molti, o almeno ha fatto sorgere l’interrogativo su un suo ipotetico coinvolgimento nel progetto anche a fronte del ritiro dalle competizioni di Dacia, marchio per cui ha corso alla Dakar e in Extreme E nelle ultime stagioni. Ebbene, stuzzicato sull’argomento Séb ha negato. Prima di riportarvi le sue parole, è giusto rimarcare che tra i fondatori del team figura un certo Yves Matton, sua vecchia conoscenza del periodo Citroën, mentre con l’altro patron Lionel Hansen, ingegnere di scuola Porsche, ha collaborato in occasione di alcuni rally nazionali disputati su Porsche GT3.
“Stavano provando nella zona dei Vosgi, non lontano da casa mia. Trovo sempre interessante scoprire una nuova macchina e volendone sapere di più si è creata l’opportunità”, ha spiegato al sito Dirtfish. Il francese ha fornito pure un suo responso, positivo, seppur con qualche riserva. “I run fatti sono andati abbastanza bene e le sensazioni sono state discrete malgrado la potenza non sia la stessa della Fiesta WRC del 2017 che ho guidato al Rally dei Vosgi di qualche mese fa”, la sua disamina. Chi sperava che questo potesse essere il preambolo di un rientro nella mischia, però rimarrà deluso, perlomeno a stretto giro. “Non aspettatevi di vedermi nel Principato”, ha dichiarato.
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