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Neuville il più veloce nello shakedown in Portogallo

Marco Giordo
Pubblicato il 6 maggio 2026, 18:22
È iniziata con lo shakedown di Baltar di 5,72 km la 59ª edizione del Rally del Portogallo. Il più veloce è stato il belga Neuville sulla Hyundai che ha preceduto con il tempo di 3’51”2 di tre decimi la Toyota di Pajari e di 5 decimi l’altra Hyundai di Fourmaux, con Sesks su Ford Puma quarto a 6 decimi. La gara lusitana si prevede molto combattuta visto che sarà la prima prova su terra della stagione, superficie che dall’Acropolis in poi potrebbe dare una svolta al campionato.
Un vantaggio lo darà sicuramente il fatto che i primi a partire in Portogallo saranno Evans e Katsuta, con Pajari terzo sulla strada seguito da Solberg, Fourmaux e Ogier in un’ottima sesta posizione con Neuville settimo. La più grande incertezza della prova lusitana è data dal meteo, potrebbe infatti piovere soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, e questo potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola. Il percorso è quasi uguale a quello della scorsa edizione e prevede in totale 344,91 km cronometrati. Si inizia domani pomeriggio alle ore 14 ci sarà la partenza cerimoniale da Coimbra con di seguito la prima tappa composta da tre speciali, quelle di Agueda (15,08 km) e Sever (20,24 km) seguite alle ore 18.05 dalla superspecaile di Figueira da Foz (1,93 km).
La seconda tappa di venerdìè tutta ambientata nella regione dell’Algarve, 150 km a sud di Matosinhos. Sono 7 le speciali in programma per un totale di 96,22 km cronometrati, vale a dire al mattino un passaggio sui crono di Mortagua (14,59 km), Arganil (18,62 km al contrario rispetto all’anno scorso) e Lousa (7,07 km), poi dopo un primo remote service alle 11.47 ad Arganil, all’ora di pranzo il crono di Gois (15,66 km in senso inverso rispetto alla scorsa edizione) ed il secondo passaggio a Arganil, Lousa e Mortagua con arrivo a Matosinhos alle ore 18.05.
La terza tappa di sabato 9 è ricavata ad est di Oporto è composta da altre 9 speciali per ulteriori 145,88 km cronometrati, e prevede i crono ripetuti due volte di Felgueiras (8,81 km), Cabeceiras de Basto (19,91 km), Amarante (26,24 km), e quello di Paredes (16,09 km) a cui in serata si aggiungerà la super speciale di Lousada (3,78 km). Infine domenica la tappa finale di 65,56 km cronometrati, con quattro speciali e due passaggi a Vieira do Minho 21,60 km) e nello storico crono di Fafe (11,18 km), che ospiterà nel secondo passaggio la power stage.
67 piloti al via
Sono in totale 67 gli equipaggi al via di questa sesta prova iridata del 2026, con ai nastri di partenza ben 11 Rally 1, con la Toyota che vista la conferma di Ogier, schiererà 5 Yaris Rally 1 (le altre saranno affidate a Elfyn Evans, Takamoto Katsuta, Sami Pajari e Oliver Solberg), mentre la Hyundai ci sarà con Thierry Neuville, Adrien Fourmaux ed il rientrante campione portoghese 2025 Dani Sordo.
Infine la MSport avrà tre Ford Puma affidate a Jon Armstrong, Joshua McErlean e Martins Sesks. In gara anche 42 vetture nel Wrc 2 tra cui figurano le due Lancia Ypsilon di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, e su Toyota Yaris Rally 2 la presenza di Korhonen, Greensmith, Cachòn, Yamamoto e Suninen. In gara poi su Skoda Fabia i due piloti di ACI Team Italia Roberto Daprà e Giovanni Trentin, a cui si aggiungono le Fabia di Mikkelsen, Camilli, Solans e Zaldivar.
In gara poi anche 7 Ford Fiesta Rally 3 nello Junior con in testa il leader del campionato Calle Carlberg ed il 18enne spagnolo Gil Membrado, mentre nel Wrc 3 ci sarà sulla Fiesta il
campione in carica Matteo Fontana. In gara anche un altro equipaggio tricolore, Bancher-Marcon su Skoda Fabia RS Rally 2.
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