Da Silverstone (Gran Bretagna) -
Roberto Chinchero
Nella quinta prova stagionale, disputata lo scorso weekend a
Silverstone, la
Gp2 ha ritrovato un nuovo candidato al titolo. È
Sam Bird, per anni talento a corrente alternata della categoria, che ad un mese dal successo di
Montecarlo si è riconfermato leader anche sulle curve amiche della pista di casa. Ma la storia del fine settimana di
Silverstone passa soprattutto attraverso gli eventi che hanno coinvolto
Stefano Coletti e Felipe Nasr, i primi due nomi della classifica di campionato che da inizio stagione non avevano mai mancato la zona punti. Entrambi hanno lasciato l’Inghilterra con la delusione di chi si ritrova zero punti in saccoccia senza alcuna responsabilità.
Nasr era sbarcato a
Silverstone puntando al sospirato primo successo nella categoria, che sta diventando sempre più un suo assillo. E sembrava una previsione con basi concrete, visto che al via di
gara-1 è scattato molto bene dalla terza posizione, superando subito
Sam Bird, e affiancando il poleman
Marcus Ericsson alla curva ‘3’. Un attacco deciso, ma lo svedese ha reagito in modo scomposto, spingendo l’avversario
fuori pista. Una manovra inaccettabile, soprattutto quando a farla è un pilota al quarto anno nella categoria. Il contatto tra le due monoposto ha piegato lo sterzo del brasiliano, poi ritiratosi, mentre il pilota della Dams è stato retrocesso dai commissari sportivi con un doveroso
drive-through.
Anche il
secondo momento clou del weekend ha visto protagonista un pilota alla sua quarta stagione in
Gp2. Questa volta parliamo di
Fabio Leimer, un vero e proprio ‘martello’ quando si trova in prima posizione, ma con evidenti limiti quando, come accaduto a
Silverstone, si trova a lottare ruota a ruota con altre vetture. Questa volta a farne le spese è stato
Coletti, speronato dallo svizzero nel corso dell’ultimo giro quando si trovata in quarta posizione. Il pilota della Rapax, a lungo secondo, ha dovuto cedere posizioni ad un sorprendente
Stéphane Richelmi ed al rimontante
Tom Dillmann, che hanno poi completato il podio di gara-1.
«Con Nasr fuori dai giochi la quarta posizione mi stava benissimo – ha commentato
Coletti –
anche la quinta sarebbe stata comunque un buon risultato. Ma Leimer ha deciso di venirmi addosso alla curva ‘4’, facendomi perdere almeno una ventina di punti». In questo caso
Leimer se l’è cavata con
dieci posizioni di penalità sulla
griglia di partenza di
gara-2, quasi una carezza considerando che nella seconda corsa sia
Nasr che
Coletti sono partiti dalle retrovie, e solo il brasiliano è riuscito a conquistare due punti grazie ad una bella rimonta.
Fortunatamente c’è chi nel tempo ha capitalizzato l’esperienza in modo costruttivo, come
Sam Bird. L’inglese, vincendo nuovamente la corsa più importante del weekend, si è portato al
terzo posto nella classifica di campionato, con un parziale di trentuno lunghezze a zero su
Coletti. Gli stessi punti che ora lo separano dal monegasco nella graduatoria generale.
Bird inizia a far paura, soprattutto perché gara dopo gara la forma tecnica del team Russian Time, che ricordiamo essere l’Araba Fenice nata dalle ceneri dell’iSport, è cresciuta. Come ha dimostrato anche con
Dillmann, brillante terzo in gara-1, la squadra sembra aver superato il periodo di rodaggio iniziale, ed inizia a marciare nella giusta direzione. Il prossimo weekend al Nurburgring, sarà già caccia al primato.