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5 consigli per seguire la 24 Ore di Le Mans in pista (e da casa)

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 11 giugno 2026, 12:31
Ventiquattro ore, sessantadue auto, centottantadue piloti e tredici chilometri di pista da ripetere centinaia di volte. Quelli di Le Mans sono numeri che fanno girare la testa e soprattutto fanno battere il cuore. Perché di gare come quella sul circuito francese della Sarthe, nel mondo, ce ne sono ben poche. Quello della 24 Ore di Le Mans è il week end più atteso da milioni di appassionati di endurance – e non solo – e per molti rappresenta una sorta di pellegrinaggio laico, una destinazione da raggiungere almeno una volta nella vita. E nella quale ritornare il prima possibile, attratti da un irresistibile richiamo fatto di motori, benzina, rumore assordante, pioggia e zero sonno.
Per affrontare la 24 Ore è indispensabile una grande dose di passione. Oltre a quella, è importante ricordarsi di portare con sé tutto ciò che può essere utile per sopravvivere un fine settimana intero all’aperto, con un clima spesso inclemente e in un ambiente dove le distanze, anche a piedi, si misurano in chilometri.
Ecco una lista di consigli per godersi appieno la 24 Ore, dedicata a tutti coloro che andranno ad assistere alla Le Mans, ma anche a chi sogna di farlo prima o poi. Aggiungendo, alla fine, qualche suggerimento anche per chi seguirà la lunga gara dal divano di casa.
1. A Le Mans non si dorme
“Al Mugello non si dorme”, recita un ormai famosissimo slogan, ma anche a Le Mans le occasioni per chiudere occhio non sono poi molte. Dalle 16 del sabato fino alla stessa ora della domenica, la competizione non si ferma mai, dunque non esistono vere e proprie pause di cui poter approfittare per riposare.
Tra gli spettatori della 24 Ore di solito esistono due filosofie: c’è chi in tarda serata torna in albergo per dormire qualche ora su un letto e poi tornare in pista al mattino, e gli irriducibili che invece di lasciare il circuito non ci pensano nemmeno.
In entrambi i casi, l’importante è organizzarsi in anticipo. Se si vuole tornare in albergo, serve verificare la disponibilità dei trasporti negli orari notturni, per evitare di rimanere bloccati in autodromo per tutta la notte. Se viceversa si decide di restare in pista e di provare a dormire lun po’ in tribuna – o altrove – è fondamentale portare con sé l’occorrente per rendere l’esperienza se non confortevole, quantomeno accettabile: tappi per le orecchie, una mascherina per coprire gli occhi, un cuscino gonfiabile e una coperta.
Se invece la parola “dormire” non fa parte del vostro dizionario nel week end di Le Mans, chapeau.
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