6 Ore di Spa, pole a sorpresa: né Ferrari né Toyota davanti

Peugeot firma la pole con Malthe Jakobsen, inarrivabile per tutti in Hyperpole. Cadillac e le Alpine le prime inseguitrici ma in gara sarà un'altra storia
6 Ore di Spa, pole a sorpresa: né Ferrari né Toyota davanti
© FIA WEC/DPPI

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 8 maggio 2026, 16:47

Fa festa Peugeot nel venerdì della 6 Ore di Spa, con la pole ottenuta da Malthe Jakobsen dopo un inizio di sessione tutt’altro che da incorniciare.  L’esordio della sessione, infatti, era avvenuto con un errore banale in uscita dai box, a gomme fredde, quando il danese è finito in testacoda fuori al Raidillon. Gomme spiattellate, nuovo set necessario e ingresso guadagnato alla Hyperpole.

“Non è stato un inizio ideale, non è divertente finire in testacoda fuori dall’Eau Rouge. Ho chiesto al team di mettere un nuovo set di gomme e la hyperpole è stata divertentissima con poca benzina e gomme nuove”, le parole a caldo di Jakobsen, catechizzato dal connazionale Tom Kristensen: “Mi ha detto che l’inizio di qualifica non è stato dei migliori… E’ divertente comunque trovarci qui con i miei compagni a condividere questo risultato”. Per Peugeot la gara sarà tutta un’altra sfida, con Pourchaire che ha sottolineato il tema del degrado gomme.

“E’ una sensazione inattesa, dobbiamo sottolineare il lavoro fatto dalla squadra e soprattutto da Malthe”, ha aggiunto Loic Duval. “A Imola e di nuovo qui è stato incredibile in qualifica. Partiremo in pole domani e non sarà una gara facile”.

Cadillac le ha provate tutte

Il crono di 2’00”653 vale la partenza al palo per l’equipaggio numero #94, davanti alla Cadillac #12 di Will Stevens, che ci ha provato fino alla fine ma non è riuscito ad andare oltre i 43 millesimi di distacco dalla Hypercar del Leone.

Seconda fila che parla tutta francese, stavolta con le Alpine #35 e #36, a confermare un week end finora solido sul giro secco e i bleu da tenere d’occhio in gara. Milesi ha chiuso a 78 millesimi dal crono di Jakobsen, Gounon a 185 millesimi.

Fuoco l'unica 499P in Hyperpole

Manca la Ferrari dalla top 5 e non è l’unica big che ha vissuto una qualifica difficile. Antonio Fuoco si è fermato sul limite del 2’00”117, replicato al secondo giro della Hyperpole con un 2’00”157. La Ferrari 499P #50 partirà in ottava posizione. Davanti avrà la Cadillac #38 con Aitken al volante - quinto a 287 millesimi dalla pole - e le due Aston Martin, con Sorensen e Tincknell rispettivamente a 360 e 399 millesimi.

Chiudono la top ten la Peugeot #93 con Vandoorne a 545 millesimi, seguito dalla BMW di Vanthoor a 664 millesimi.

  • Jakobsen (Peugeot #94) - 2'00"653
  • Stevens (Cadillac #12) +0"043
  • Milesi (Alpine #35) +0"078
  • Gounon (Alpine #36) +0"185
  • Aitken (Cadillac #38) +0"287
  • Sorensen (Aston Martin #009) +0"360
  • Tincknell (Aston Martin #007) +0"399
  • Fuoco (Ferrari #50) +0"464
  • Vandoorne (Peugeot #93) +0"545
  • Vanthoor (BMW #15) +0"664

Eliminati eccellenti in Qualifica

Nella prima parte della qualifica non erano mancate le sorprese, con l’eliminazione delle Ferrari e delle Toyota. Kubica, il primo pilota a ottenere un crono rilevante, dopo due giri di lancio su una pista dall’asfalto a 22° C e l’aria a 14° C, non è andato oltre il 13° tempo, a 9 decimi dal miglior riferimento ottenuto da Milesi a girare con Alpine in 2’00”808. Fuori per 2 decimi dalla Hyperpole, il vincitore di Le Mans 2025.

Come fuori dalla top 10 era rimasto Giovinazzi, 15° crono e a 2 decimi e poco più dall’ultima prestazione buona per entrare in Hyperpole. Antonio sulla #51 ha commesso un errore dopo la curva Bruxelles e non ha migliorato la sua prestazione nell'ultimo tentativo utile.

Toyota per ora ridimensionata sul veloce

Una prima parte di qualifica deludente anche per le Toyota che, diversamente dalle Ferrari, non hanno brillato nelle sessioni di prove libere. Buemi, sull’eliminazione di Kobayashi, 12°, e di Hartley 16°, ha commentato: “E’ sempre difficile fare previsioni, speravamo in una qualifica migliore, però siamo stati troppo lenti per tutto il week end. Questa pista è diversissima da Imola, ed è un po’ una delusione partire così dietro, speriamo di avere una macchina migliore in gara rispetto alla qualifica. Ci aspettavamo di fare meglio.

Speriamo di avere una macchina più competitiva a le Mans ma questo week end non è certo finito”.

I primi 15 minuti della qualifica avevano confermato l’ottimo stato di forma delle Aston Martin, con Sorensen e Tincknell entrambi a guadagnare la Hyperpole, mentre alle spalle di Milesi aveva chiuso Aitken con Cadillac, a 2 decimi, seguito da Gounon sulla seconda Alpine e da Fuoco, staccato di 3 decimi. Poi la Peugeot di Vandoorn a 4 decimi, come la Cadillac di Stevens, davanti alla BMW di Dries Vanthoor.

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