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Ferrari-Toyota, la sfida velocissima di Spa per riportare le 499P davanti

Pubblicato il 7 maggio 2026, 10:03
Spa-Francorchamps è la prova generale verso Le Mans, un terreno sul quale misurare i progressi Toyota dopo l’affermazione di Imola e rispetto al metro di paragone che, negli ultimi anni, tra le Ardenne è stato rappresentato dalle 499P.
Si procede “al buio” sui particolari del BoP, con i valori di energia e potenza massima in grado di fare la differenza sugli allunghi del primo e terzo settore. Toyota a parte, sarà interessante verificare lo stato di forma di Alpine, un anno fa sul podio alle spalle delle due Ferrari. “Dopo il primo round a Imola, del quale siamo contenti di quanto abbiamo dimostrato come squadra e della competitività della nostra 499P, concludendo una gara perfetta con la 51 e caratterizzata da un solo errore con la 50, torniamo in azione a Spa con l’obiettivo di estrarre il massimo del potenziale delle nostre vetture”, commenta Antonello Coletta.
Spa e Le Mans per tornare a dettare legge
“Il tracciato belga è una pista dove la 499P ha dimostrato di sapersi adattare al meglio e di essere veloce sin dal debutto agonistico, e dove siamo stati in grado di raccogliere risultati importanti nelle scorse stagioni, in particolare la vittoria e la tripletta in qualifica nel 2025. Ci presentiamo in Belgio quindi con la fiducia di poter confermare la nostra competitività e con l’obiettivo di eseguire tutto al meglio come squadra”.
È l’occasione ideale per “ristabilire” le gerarchie in Classe Hypercar, con un’affermazione a Spa-Francorchamps che varrebbe, in qualche modo, l’investitura di favoriti verso la 24 Ore di Le Mans.
Quanto valgono i rivali sul veloce?
“Archiviamo Imola consapevoli della nostra competitività e con la chiara convinzione che il podio ottenuto sia solo un punto di partenza. La nostra attenzione adesso è tutta rivolta a Spa-Francorchamps. Guardando alle prestazioni espresse dai nostri avversari a Imola, è evidente che in Belgio troveremo una griglia ancora più agguerrita: il livello di competitività è notevolmente cresciuto, i distacchi si sono assottigliati e i nostri avversari hanno dimostrato una solidità che non permette distrazioni”, l’analisi di Ferdinando Cannizzo.
“Su un tracciato così tecnico e imprevedibile come quello delle Ardenne la sfida sarà dunque duplice: non basterà infatti avere una 499P veloce, dovremo essere perfetti in ogni singola chiamata e nella gestione della corsa. Sappiamo che Spa rappresenta una prova importante in ottica campionato e l'ultimo vero banco di prova prima di Le Mans, e per questo la squadra è determinata a mettere in pista tutto il potenziale con l'obiettivo di lottare ancora per i gradini più alti del podio”.
Se Imola ha tracciato un punto di partenza della stagione, il secondo appuntamento del mondiale darà un quadro completo dei progressi compiuti in Classe Hypercar su una pista dalle caratteristiche diversissime rispetto all’Enzo e Dino Ferrari.
Scorri le pagine per leggere le dichiarazioni dei piloti (1/2).
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