Temi caldi
6 Ore di Spa, l'anteprima: conferma Toyota o ritorno Ferrari?

Pubblicato il 7 maggio 2026, 09:07 (Aggiornato il 7 maggio 2026, 07:42)
Non faremo a Spa-Francorchamps il torto di considerarla solo come "la gara prima di Le Mans". È un insulto alla storia, alla pista, alla gara. Perché Spa è Spa, l'università delle quattro ruote. Bella e ammaliante, pericolosa e traditrice. Pronta ad esaltarti od a tradirti, con i suoi tranelli e le sue curve. Saranno 360 minuti di lotta, poco ma sicuro: eccoci alla 6 Ore di Spa, secondo round del WEC 2026.
Secondo atto dopo Spa
In attesa di capire dove e quando finirà (situazione sempre da monitorare in Medio Oriente), sappiamo come e dove è partito, questo Mondiale Endurance 2026. È scattato nella strepitosa cornice di Imola, per una gara intensa e applaudita da oltre 90 mila persone. Una corsa che ha visto la Toyota vincere una tappa per nulla banale, anche nei numeri: era la partecipazione numero 100 dei giapponesi nel WEC, nonché quella del debutto della TR010 Hybrid, capace di regalare alla casa nipponica il successo numero 50 nel Mondiale Endurance.
Cifre tonde e soddisfazioni, dunque, non ultima quella di aver vinto a casa di una Ferrari forte, promettente e consapevole di dover affrontare un avversario che si è rinforzato, dopo aver speso benissimo i suoi gettoni di sviluppo. Il Belgio, dunque, sarà o terreno di conferma per Toyota o terreno di riscatto per il Cavallino Rampante, ammesso e non concesso che non ci sia nessun altro in grado di inserirsi. Sarà una corsa lunga, con un occhio alle strategie ed un occhio al meteo, sempre ballerino nel bel mezzo delle Ardenne.
A Spa si sorpassa
Sarà una gara diversa, rispetto ad Imola. Alcune caratteristiche permangono, anche se con le dovute differenze: a Spa il passaggio sui cordoli è importante ma in misura minore rispetto ad Imola, ed in Belgio le medie orarie si alzano. "Colpa" di rettilinei più lunghi, come quello del Kemmel, che però non è l'unico punto di sorpasso.
Ecco, i sorpassi: sarà questa l'enorme differenza tra le due gare. Imola è meno permissiva, mentre nelle Ardenne è molto più semplice trovare un pertugio. Tra curvoni, alte velocità e le ripartenze a bassa velocità, specialmente tra Bus Stop e Source, ecco tra quali differenze e analogie (ancora Media e Soft in gara) si districheranno i primi due appuntamenti del WEC 2026.
La strategia sarà ancora preponderante, soprattutto dopo quanto accaduto ad Imola. In Italia, la Toyota ha giocato bene le sue carte ed è finita per pescare il jolly: ha ridotto al minimo i tempi di sosta per superare (era quasi impossibile farlo in pista) le Rosse, e poi la neutralizzazione l'ha aiutata.
Questo però non significa minimizzare la forza della Toyota, capace di gestire benissimo le gomme, meglio anche di una Ferrari che tra le altre cose dovrà rivedere la trazione della 499P: qui più che la macchina entra in gioco il BoP, ovviamente segreto e per questo impossibile da commentare in vista del Belgio. Nell'augurio che il BoP per Spa non alteri la situazione, prepariamoci ad un altro duello tra Toyota e Ferrari: sarà il miglior antipasto possibile in vista di Le Mans.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading



