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6 ore Imola, domenica, diario di bordo: applausi alla Toyota, applausi ad Imola

Pubblicato il 19 aprile 2026, 19:29 (Aggiornato il 19 aprile 2026, 17:57)
"92.175". Quando in sala stampa arriva l'addetta del circuito con il foglio recante la somma, mancano ancora quattro ore e mezzo di gara ma Imola ha già vinto. La cifra 92.175 è il numero ufficiale di pubblico registrato, un numero enorme che significa record di presenze al terzo anno di permanenza nel WEC. Un WEC che invece in pista, dopo aver vinto sulle tribune, vede vincere una Toyota che non poteva cominciare al meglio con la TR010 Hybrid: debutto vincente.
Toyota, che numeri
Leggere Toyota in cima alla classifica significa comprendere da subito che non c'è stato il "lieto fine". Un lieto fine per il popolo rosso, quello che si è riversato in massa sul Santerno sperando nel successo di una Ferrari che esce dalla tappa di casa consapevole di essere competitiva, ma al tempo stesso riconoscendo la forza di una Toyota che a quanto pare ha speso proprio bene il suo joker di sviluppo. Cannizzo, lungimirante, lo diceva già venerdì: "Se mi chiedete di indicare un avversario, dico Toyota". E Toyota è stata, come non era stata nelle libere o in qualifica, con la pole di Giovinazzi capace di strappare applausi pure in sala stampa. Non aveva cominciato al meglio venerdì, a livello di comportamento in pista: ma probabilmente era perché stava sperimentando o perché non aveva ancora trovato l'assetto giusto su una macchina nuova, questa Toyota che, essendo nuova, può spaventare a livello di potenziale. Quell'alloro iridato che il Cavallino Rampante porta orgogliosamente sulla carrozzeria è in pericolo, ma la Rossa lo sapeva: ha troppo rispetto ed è troppo intelligente per sottovalutare la casa nipponica, la quale ad Imola ha toccato numeri speciali: 100 partecipazioni, 50 vittorie. Numeri da urlo.
Cartoline da Imola
Gli oltre 90 mila di Imola, più tutto il pubblico che ha apprezzato questa sei ore sul Santerno, portano a casa la sensazione che sarà proprio un Toyota contro Ferrari, a far brillare il Mondiale Endurance 2026. Un campionato cominciato da qui, dall'Emilia-Romagna, a casa nostra: un campionato che ancora non sa se riuscirà a concludersi in Medio Oriente oppure se delle guerre scellerate riporteranno il suo epilogo in Europa, ma è indubbiamente un campionato cominciato alla grande. Dunque bentornato WEC, con tutte quelle cartoline arrivate in tre giorni dall'Emilia-Romagna: è stato stupendo osservare le tribune principali e scoprirle piene, un piacere passeggiare all'interno del circuito e scorgere tante diverse generazioni, stupendo godersi queste bellissime e prestazionali Hypercar nel loro passaggio alle Acque Minerali o ad aggredire i cordoli alla Variante Alta Gresini. E poi l'invasione finale della pista, immancabile scatto di una gara degna di nota, segnata anche da qualche schizzo di pioggia che non ha spaventato la passione. Se questo è l'inizio, è un buon auspicio: 92.175 grazie per lo spettacolo. All'anno prossimo, Imola.
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