Giovinazzi: "Bello fare la pole ad Imola. Per vincere dovremo essere intelligenti"

Dopo la pole, Giovi guarda già alla gara: attenzione al meteo e di conseguenza alle strategie, su una pista difficile per i sorpassi come Imola
Giovinazzi: "Bello fare la pole ad Imola. Per vincere dovremo essere intelligenti"
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 18 aprile 2026, 17:41

Anche lo scorso anno era in pole position qui, a casa sua. Ma la pole del 2026 non è stata come quella del 2025 per Antonio Giovinazzi, anche semplicemente per i margini: un anno fa rifilò 7 decimi alla vettura gemella di Kubica, stavolta ci ha dovuto mettere tanto di suo per racimolare quel niente, segnatamente quegli 11 millesimi, che hanno fatto la differenza tra la sua Ferrari ed il secondo posto della Toyota di Hirakawa.

 

 

La pole 2025 e la pole 2026

"E' stato sicuramente più difficile rispetto allo scorso anno. Sapevamo che la Toyota sarebbe stata forte, soprattutto dopo averla vista andare per la prima parte della qualifica con la mescola media. E' stata una qualifica intensa, la macchina non era così semplice da guidare: rispetto all'anno scorso avevamo circa 15° C in più sull'asfalto come temperatura. Non ho avuto notizie fino al traguardo, poi ho sentito via radio il mio ingegnere che era felice ed ho scoperto che l'ultimo giro è stato sufficiente per fare la pole, non ne ero sicuro. Nella prima parte delle qualifiche il miglior tempo era stato fatto in 1'30"0, io in hyperpole ho fatto 1'30"1 per cui non ero sicuro di essere riuscito a fare la pole position. Eravamo tutti vicini, e questo credo renderà entusiasmante la gara di domani".

Giovinazzi ha vissuto così il giro dall'abitacolo: "Ho guadagnato nel primo settore, poi ho fatto un errore in curva 9 ed ho perso tempo, dunque ho dovuto dare il 110%. E' stato un giro intenso, ho guadagnato nelle ultime due curve e sono contento di esserci riuscito, è bello mettere la macchina in pole davanti ai nostri tifosi".

In vista della gara

In gara le incognite non mancheranno: è la prima corsa con le nuove Pirelli, è la prima corsa dell'anno in cui tutti dovranno per forza di cose non nascondersi più, è una corsa che rischia di essere segnata dal meteo. "Sì, per prima cosa vediamo il meteo, non è detto che sia asciutto per tutta la gara. Ad Imola la track position è importante, per cui partire davanti è positivo. Dobbiamo rimanerci e poi fare bene la strategia, capire se cambiare quattro o due gomme e così via. Imola è sempre intensa, a seconda del meteo dovremo essere intelligenti e prendere le decisioni giuste al momento giusto. Credo che abbiamo il passo per lottare, sarà una corsa intensa nella speranza di fare abbastanza per vincere".

 

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