IndyCar: O'Ward vince nel terremoto del mercato

Pato O'Ward conquista a Mid-Ohio la sua prima vittoria stagionale al termine di una gara senza neutralizzazioni, dominata dalla McLaren
IndyCar: O'Ward vince nel terremoto del mercato

Marco CortesiMarco Cortesi

Pubblicato il 7 luglio 2026, 07:26

Gara atipica quella dell'IndyCar a Mid-Ohio. Con zero situazioni di caution, sulla pista saliscendi di Lexington le qualifiche sono state fondamentali, facendo emergere un dominio McLaren che si è protratto fino alla bandiera a scacchi. A vincere è stato Pato O'Ward, autore di un bel sorpasso ai danni del compagno Christian Lundgaard in una fase di doppiaggio: per il messicano è arrivata così la prima affermazione dell'anno, mentre per il danese - autore della pole - c'è stato l'ennesimo risultato di rilievo e un terzo successo del 2026 sfiorato anche con un gran recupero finale.

Kirkwood sul podio, Palou limita i danni

Curiosamente, il risultato è arrivato il giorno prima dell'annuncio del suo allontanamento dalla scuderia: non gli è stata perdonata una prestazione ritenuta non all'altezza sulle piste ovali e a Indianapolis. Imperativo, cambiare tutto, tranne ovviamente O'Ward che, oltre ad essere velocissimo, è estremamente rappresentativo.

Terzo posto per Kyle Kirkwood, che è risalito bene verso il podio utilizzando le fasi di pit-stop in un pacchetto ravvicinato, mentre Rinus VeeKay ha preceduto Alex Palou e Will Power. Se lo spagnolo più o meno si è mostrato allo stesso livello delle prove, l'australiano ha perso tre posizioni, pur senza incappare in particolari errori: la gara è stata semplicemente molto tirata.

Ha comunque avuto la meglio di Christian Rasmussen per il team ECR e delle due vetture del team Penske di David Malukas e Josef Newgarden. La top-10 è stata chiusa da Nolan Siegel, anche lui per McLaren e anche lui messo a piedi per il 2027.

Lundgaard saluta, McLaren cambia volto

Ad occupare i sedili della struttura angloamericana saranno Scott Dixon e Felix Rosenqvist. Il neozelandese ha dato l'addio al team Ganassi dopo oltre 70 vittorie e 6 titoli. Ormai messo in ombra da Alex Palou, si è accasato con una scuderia che avrà bisogno di lui come pilota e anche per lo sviluppo delle nuove vetture.

La separazione, avvenuta consensualmente, rappresenta la fine di un'era. Vincitore della Indy 500, Rosenqvist torna in McLaren dopo tre stagioni al Meyer Shank Racing. Lundgaard potrebbe ora "chiudere il cerchio" e andare al team Ganassi, ma si fanno anche altri nomi provenienti dall'esterno, in particolare dalla F2.

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