IndyCar: Palou riparte dalla vittoria a Detroit

Dopo la parentesi della Indy 500, il campionato statunitense riaccende i motori a Detroit: Alex Palou torna al successo e allunga in classifica
IndyCar: Palou riparte dalla vittoria a Detroit

Marco CortesiMarco Cortesi

Pubblicato il 1 giugno 2026, 16:08

Una rincorsa nel finale di Kyle Kirkwood non ha femato Alex Palou in una concitata gara di Detroit dell'IndyCar. A dispetto dei contatti e delle safety-car, l’ottavo appuntamento della serie svolto sul tracciato di downtown (lo stesso della Formula 1 anni ’80) è stato un reset dopo la Indy 500 che ha riportato al vertice i protagonisti "normali" della serie. A partire proprio dallo spagnolo del team Ganassi che ha riallungato in classifica di campionato a +62.

Nelle fasi conclusive, facendo anche largo uso del push to pass, Kirkwood si è fatto vedere con aggressività ma non ha avuto sufficiente slancio, anche perché, viceversa, Palou era stato molto più conservativo nella gestione del boost. Ad aiutarlo, è stata anche un paio di soste fortunate avvenuta poco prima di situazioni di caution. In entrambi, Palou, fermandosi leggermente prima, era riuscito a recuperare la testa e tenerla proprio in virtù di un minimo anticipo. Soprattutto, recuperando la battaglia persa nelle prime fasi contro Will Power e Scott McLaughlin che invece sono stati tra i più penalizzati.

A balzare nel pacchetto di testa erano stati anche Graham Rahal, Mick Schumacher e David Malukas, nonostante il coinvolgimento dei primi due in contatti precendenti. Rahal alla fine ha centrato un altro podio, il terzo dell'anno col team di famiglia, mentre Malukas e Schumacher si sono messi fuori gioco tra loro con un duello dove non c'era spazio per due vetture. Era una buona opportunità per entrambi, anche per Malukas dopo un incidente in qualifica.

I protagonisti precedenti, Power e McLaughlin, sono a loro volta entrati in contatto mentre tentavano di risalire, cosa che ha suscitato le ire dell'australiano di Andretti: ancora una volta, ha mostrato il potenziale per stare davanti, finendo per perdere tutto con una toccata. Anche Alexander Rossi si è ritirato, pagando un contatto con Romain Grosjean. Stessa sorte per il suo compagno in ECR Christian Rasmussen, a muro da solo. KO Santino Ferrucci, toccatosi con Rinus VeeKay causando la caution nel momento delle seconde soste. Un inconveniente tecnico al sistema ibrido invece ha messo fuori gioco Scott Dixon.

Molti degli incidenti hanno aiutato le macchine del team McLaren a risalire in top-5. Pato O'Ward e Christian Lungard sono stati i primi piloti Chevy (nella gara di casa del cravattino) dietro a tre Honda. Unico uomo Penske in top-10, Josef Newgarden, mentre Felix Rosenqvist, dopo la vittoria di Indy e il tour de force mediatico successivo, si è piazzato sesto: niente male considerando la montagna di impegni e il poco sonno della settimana.

Sfoglia le pagine per scoprire l'ordine di arrivo e la classifica di campionato (1/2).

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