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Botte da orbi a Misano, dopo un contatto in pista esplode la rissa al box

Chiara Rainis
Pubblicato il 12 maggio 2026, 10:30
Le scazzottate fanno parte del motorsport seppur in maniera infinitesimale rispetto a discipline come calcio o hockey su ghiaccio. Seppur si tratti sempre di comportamenti da biasimare, ci sta che a volte l’adrenalina della competizione, specialmente in caso di incidente, o presunto torto subito, faccia perdere la ragione. Un po’ più frequenti nelle serie americane, in Europa le liti accese sono, per fortuna, quanto mai rare per quanto concerne le gare in circuito e ancora di meno lo sono nei rally.
Nella F1 del passato, giusto per fare qualche esempio, sono rimaste nella storia le scorrettezze in pista tra Senna e Prost, mai sfociate nel contatto fisico una volta scesi dalle rispettive monoposto, o ancora i pugni di un arrabbiatissimo Nelson Piquet ad indirizzo di Eliseo Salazar in occasione del GP di Germania del 1982. Più di recente, invece, ricordiamo la spinta di Max Verstappen ad Esteban Ocon al termine del gran premio del Brasile nel 2018, o ancora il pugnetto sul casco di Valtteri Bottas da parte di George Russell dopo un volo contro le barriere nel round di Imola del 2021.
La rissa tra team rivali dopo una collisione e le conseguenze
Ebbene, domenica scorsa, sul tracciato di Misano che ospitava il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, si è verificato qualcosa di clamoroso. Forse non al livello di quanto avvenne nel 2020 nel Campionato del Mondo KZ di karting quando Luca Corberi, fuori per una collisione nell’appuntamento di Lonato, decise di lanciare l’alettone del suo mezzo ko, addosso all’avversario con cui si era scontrato, ma poco ci manca.
Davanti agli occhi di 10mila spettatori e del leader del Mondiale di F1 Andrea Kimi Antonelli, presente per provare la nuova Mercedes e sostenere la AKM Motorsport di papà Marco, si è verificata una scena che ha fatto male al cuore degli appassionati e degli addetti ai lavori.
La rissa si è concretizzata successivamente al contatto tra la Audi di Alex Aka e la Lamborghini di Edoardo Liberati. Un incontro ravvicinato che ha mandato su tutte le furie alcuni membri della Tresor Attempto che si sarebbero inseguito recati al box della rivale Vincenzo Sospiri Racing, scatenando il putiferio. Spintoni e mani addosso sono stati testimoniati da un video che ha presto fatto il giro del web e anche le stanze della direzione gara con pesanti ripercussioni sull'esito della corsa.
Oltre alla brutta figura, per la squadra di Aka è infatti arrivata la squalifica che ha privato il pilota tedesco del quarto posto ottenuto al volante.
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