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Sutil derubato di un’auto esclusiva, la vicenda ha i toni del thriller

Chiara Rainis
Pubblicato il 7 maggio 2026, 12:53
All’inizio sembrava un semplice furto di un’auto di lusso di proprietà di un vip ed invece l’ennesimo caso di cronaca con l’ex F1 Adrian Sutil come protagonista, sta assumendo i tratti dell’intrigo internazionale. Le recenti indagini delle forze dell’ordine condotte tra Monaco, Sindelfingen nel Baden-Württemberg e la Svizzera, avrebbero portato alla scoperta di una ventina di supercar rubate e a queste ne vanno aggiunte nove di appartenenza del pilota tedesco del valore complessivo di 17 milioni di euro. Ma facciamo un passo indietro.
Lo scorso novembre il tedesco era stato fermato dalla polizia e posto sotto custodia cautelare, accusato di appropriazione indebita e frode in merito ai bolidi esclusivi presenti nel suo garage monegasco, tra cui una Mercedes 600 appartenuta un tempo al grande Elvis Presley, una Ferrari California, l’elegante Rolls-Royce Phantom e una Koenigsegg Regera. In quel frangente il suo legale Dirk Schmitz riuscì a farlo scagionare subito motivando il rilascio delle preziose vetture con un ricatto.
La richiesta delle auto e il misterioso Vladimir
Come si apprende dal sito Auto Motor und Sport, infatti, le ultime feste natalizie della famiglia Sutil sarebbero state rovinate da telefonate anonime con la richiesta di consegnare nove gioielli su quattro ruote, così da evitare pesanti conseguenze. E ora, a qualche mese di distanza, sarebbe emerso un dettaglio capace di rendere la vicenda ancora più intricata e complessa.
A fare le chiamate sarebbe stato un uomo presentatosi come Vladimir e, a quanto pare, appartenente al gruppo russo Wagner, un corpo paramilitare della Federazione Russa, al cui vertice figurò anche il ben noto Evgenij Prigozin, inizialmente cuoco di Vladimir Putin e poi a lui legato nelle missioni di guerra.
La paura di un esito tragico della questione, avrebbe dunque portato Adrian e i suoi cari ad accettare la proposta, ragion per cui, stando a quanto asserito dall’avvocato dell’ex Sauber, nei giorni immediatamente successivi all’accordo diverse persone si sarebbero presentate alla porta del suo assistito per portare via le preziose e ambite automobili.
Sparita nel nulla anche una Koenigsegg One:1, ne esistono solo 7 al mondo
Sempre nelle ultime è stato reso noto un nuovo particolare. Dal garage del 43enne sarebbe sparita pure una Koenigsegg One:1, un modello che definire esclusivo è un eufemismo. Prodotto tra il 2014 e il 2015, è stato il primo in assoluto ad essere omologato con un rapporto peso/potenza di 1:1. Nel mondo ve ne sono appena sette e il suo valore ammonterebbe a circa 18 milioni di euro. Della sua ricerca è stata incarica l’Interpol.
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