Motorsport 2025: le 10 personalità dell'anno

Chi ha vinto, chi si è distinto, chi ha regalato storie da raccontare: ecco le 10 personalità che si sono messe in mostra nel 2025 delle corse
Motorsport 2025: le 10 personalità dell'anno

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 31 dicembre 2025, 12:51

Jenson Button

A 45 anni ha deciso di dire basta. Ha saputo reinventarsi dopo la F1, trovando gusto e divertimento lontano dal Circus: il titolo Super GT 2018, per dire, lo conserva con piacere, perché gli ha dato un gusto particolare. Così come deve averglielo dato cimentarsi nel WEC in questi ultimi anni, dove ha lasciato senza l’acuto di una vittoria, pur godendosi ogni chilometri con Jota, prima a bordo di una Porsche e infine a bordo di una Cadillac. In Formula 1, di fatto, è stato l’ultimo anno del DRS: curioso che lui, l’uomo che nel 2011 per primo lo aveva utilizzato per un sorpasso, vada in pensione insieme all’ala mobile. Da oggi, dice, solo gare amatoriali con vecchie auto fatte di sola meccanica: mettere in moto, ingranare la prima e partire.

Ferdinando Cannizzo

Deve essere una meraviglia, vedere in pista la Ferrari 499P e saperne di averne seguito ogni istante nella gestazione. Ferdinando Cannizzo, nel suo passaggio dalla F1 di Schumacher alle GT (passando per tanti altri progetti) aveva dovuto reinventarsi: serviva un cambio di paradigma, perché se nel Circus (all’epoca) si lavorava a suon di novità, tra le GT e relative omologazioni la faccenda è diversa. Viene da dire che si è pienamente calato nel ruolo: oggi, il suo concetto di “sviluppo orizzontale”, è il migliore che ci sia in circolazione, a vedere come fila questa 499P. Una gioia per tanti, un orgoglio per tutti quelli che vi lavorano sotto la sua direzione tecnica: bravi ad aver sfornato un capolavoro, in questo anno pieno di soddisfazioni.

Antonello Coletta

A proposito di soddisfazioni e vittorie, da Cannizzo a Coletta il concetto è simile: “Ferdi” cura la macchina, Antonello cura la squadra. Una squadra, va detto, finita dritta nei libri di storia: titolo Costruttori, titolo Piloti, top 3 occupata per intero in graduatoria e terza Le Mans di fila vinta col terzo equipaggio diverso. Il tutto, alla terza stagione nella classe Hypercar. Se il "3" è considerato simbolicamente il numero perfetto, questa annata perfetta lo è stata davvero: che se la goda, perché lui più di chiunque altro aveva lavorato ai fianchi il presidente Elkann per sbarcare, dopo tanti anni di successi tra le GT, in classe regina. Beh, ha avuto ragione.

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