I piloti F1 vogliono nuove gomme da pioggia

Hamilton: “Non sono il massimo”. Vettel: “Meglio le intermedie”. Pirelli pronta a studiare soluzioni
I piloti F1 vogliono nuove gomme da pioggia

Pubblicato il 16 ottobre 2014, 22:42

L’incidente di Jules Bianchi ha creato un diverso livello di coscienza nei piloti. Nessuno, dell’attuale generazione, ha vissuto momenti così drammatici. Per questo ora si parla di migliorare le gomme da bagnato, le “full wet” che andrebbero usate in condizioni estreme. Ai tempi della Goodyear, negli anni ‘90, c’erano tre gradazioni diverse: intermedie, pioggia e “monsoon”, da usare in caso di diluvio. Oggi, anche per ragioni di costi, siamo a due tipi. Ma i piloti criticano il prodotto Pirelli “full wet”, quello con la banda blu. “Non è un mistero che non siano il massimo”, dice Lewis Hamilton (che userebbe sempre intermedie o slick). “Le Bridgestone, mi ricordo, erano migliori”. Sebastian Vettel ha parlato della cosa nella riunione dei piloti a Sochi, sostenendo che “le full wet attuali hanno una finestra di utilizzo troppo ristretta, così noi piloti preferiamo usare sempre le intermedie”. Va detto, però, che nel momento in cui Bianchi ha avuto l’incidente a Suzuka, lui montava le intermedie e i piloti in pista con quelle da bagnato estremo erano molto più veloci. Paul Hembery della Pirelli, si è detto pronto a collaborare con la Fia, dicendo però che “per me la cosa è nuova”, mentre Vettel - sempre molto vicino alla Pirelli - dice che l’argomento è stato portato avanti da tempo. L’idea sarebbe di studiare un prodotto migliore per aderenza e smaltimento. Il fatto però è che oggi, se piove forte, tutti aspettano la safety car, quindi non vogliono togliere le gomme intermedie, perché anche se esistono quelle che smaltiscono più acqua, la gara viene comunque neutralizzata. Ma questo in Giappone non è successo, purtroppo, in tempo. Diverso il discorso dell’aquaplaning. Per evitare il “velo” d’acqua che si frappone tra battistrada e asfalto, e causa le uscite di pista, c’è anche la proposta di usare pneumatici più stretti. Ma a questo punto servirebbero anche cerchi ruota differenti, senza contare le implicazioni sull’aerodinamica.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Guerra in Iran, il WEC ha deciso e la Formula 1 ha due sole alternative

Correre in Bahrain e Arabia Saudita o cancellare gli eventi, sostituendoli con altri GP. In un calendario che non lascia vuoti, il rinvio dei GP non sembra possibile

Disastro Aston Martin: Newey difende il telaio, Honda risolva le vibrazioni

A Melbourne si registra uno scenario che non era minimamente immaginabile prima dei test, per la portata dei problemi che ha la power unit Honda