Per la
Ferrari il Gran Premio di Corea è una sfida a due facce. Da un lato la necessità di
anticipare gli sviluppi della monoposto per il 2012; dall’altra la consapevolezza che, come si è già visto a Suzuka, ci può essere
ancora qualcosa da raccogliere per la stagione in corso.
Venerdì 14 ottobre, nelle prove libere, dovrebbe esordire - in esemplare unico - la prefigurazione
dell'ala anteriore della 663, la sigla che sarà della Ferrari Formula 1 dell’anno prossimo.
Stefano Domenicali e il direttore tecnico Pat Fry hanno compiuto un “blitz” di due giorni rientrando in Italia fra le trasferte del Giappone e di Corea,
per definire alcuni dettagli. Secondo alcune indiscrezioni,
questo alettone “lavora” sul principio di quello Red Bull: diverso il percorso dei flussi d’aria rispetto agli ultimi progetti Ferrari. Sarà anche
flessibile?
Intanto,
Fernando Alonso continua sulla linea del pessimismo esistenziale: adesso il
secondo posto nel mondiale
non è più una priorità,
“perché ormai fra secondo e terzo non c’è una grande differenza”.Ma che cosa potrà fare la Ferrari a Yeongam? Per
Massa il GP di Corea “Sarà una gara di forte degrado per le gomme, di tutti, viste anche le condizioni della pista”. Il brasiliano ha percorso il
circuito in bicicletta in compagnia del suo ingegnere, Smedley, e del veicolista Giuliano Salvi.
Continua la polemica a distanza con Lewis Hamilton. “
A lui non ho nulla da dire – ha detto Massa – Con la Fia ho chiesto più coerenza nelle penalizzazioni. E quanto agli specchietti retrovisori, i miei vanno benissimo”.