Robert Kubica è ancora ricoverato nel reparto di
terapia intensiva dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove si accede solo con protezioni asettiche. Per questo le visite degli amici e dei colleghi del pilota polacco sono centellinate: uno alla volta, mai più di 15 minuti.
Robert parla, si alimenta da solo, scherza con chi lo viene a trovare. L'umore è ottimo, ma i medici lo lasciamo spesso riposare per fargli smaltire gli ultimi postumi delle anestesie.
Kubica è già stato informato della sua situazione clinica, sebbene in via generale,
ma non conosce i dettagli. Quindi
non sa che ha rischiato l'amputazione della mano destra, ma sa che ha fratture varie perché si vede il tutore sulla gamba e ha dolori un po' ovunque.
Dell’incidente di domenica, durante il
rally Ronde di Andora,
non ricorda nulla.
La
situazione clinica del polacco è
buona: la
mano destra, maciullata nell’incidente,
è vascolarizzata, quindi la circolazione funziona. I medici hanno riscontrato che fa piccoli movimenti. Con la mano sinistra, Robert continua a toccarsi la destra che è completamente fasciata fino all'avambraccio e lascia scoperta solo la punta delle dita.
Per venerdì è previsto l’intervento chirurgico alla spalla e al piede. Per quello all’avambraccio e al gomito ci sarà da aspettare: per operarlo Kubica dovrà essere messo a pancia in giù e al momento non è possibile quella postura a causa di una piccola perforazione a un polmone.
Se il decorso proseguirà bene dopo il nuovo intervento,
Kubica potrebbe essere
dimesso entro tre settimane e trasferito in un’altra struttura ospedaliera per la convalescenza.
Continuano, intanto, le manifestazioni di affetto neo confronti del pilota polacco. Oggi a fargli visita sarà la volta di
Giancarlo Fisichella. Fernando
Alonso, che già nella serata di domenica si era recato a Pietra Ligure, ha affermato: “
Robert ha una grande forza dentro di sé e sono sicuro che ce la farà anche questa volta. Sono con lui con il pensiero e con il cuore”. Parole di incoraggiamento sono arrivate anche dal suo ex team, la
BMW Motorsport.
Mario Theissen, capo delle attività sportive del marchio bavarese, ha detto che è
stato molto scosso dalla notizia dell’incidente di Kubica: “
Noi tutti siamo vicini a Robert e pensiamo a lui”.