Promossa la pista del GP Corea

Promossa la pista del GP Corea

Pubblicato il 22 ottobre 2010, 16:40

Non c’è dubbio: la configurazione del  nuovo autodromo di Yeongam, che sorge a 350 km dalla capitale Seul, ha ricevuto l’approvazione da parte dei piloti. Che domenica si sfideranno nella prima edizione del Gran Premio di Corea, terz’ultima manche del campionato di Formula 1. La prima giornata di prove libere ha premiato la Red Bull, che lungo i 5600 metri del tracciato è stata la più veloce con il leader del mondiale Webber. Subito dietro, a un paio di decimi, si è classificata la Ferrari di Alonso, quindi la McLaren-Mercedes di Hamilton, staccata di tre decimi di secondo. Il circuito, progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, è stato dunque definito tecnico, con tratti veloci, curve in appoggio e punti in cui sarà possibile superare. Resta tuttavia un'incognita, per la gara: l’aderenza. Nei due turni di prove non ufficiali di venerdì il manto di asfalto era molto sporco, scivoloso, e il cambiamento di aderenza tra una sessione e l’altra è stato notevole.
Non è invece piaciuto l’ingresso ai box, che è cieco e quindi pericoloso. Alcuni piloti, tra cui Sebastian Vettel e Nico Rosberg l’hanno duramente criticato e proposto di mettere i commissari con le bandiere gialle.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Hamilton meglio di Leclerc al venerdì in Australia, Charles indica la forza Mercedes

Il ritmo di Russell sul long run è l'indicatore della competitività della W17. Leclerc parla delle variazioni d'assetto provate e del passo indietro verso sabato

La Mercedes si nasconde? Wolff: "Mai stato fiducioso, neanche negli anni in cui vincevamo"

Wolff non si sente a suo agio nel ruolo di favorito; ecco invece cosa pensa dello show, dell'Aston Martin e sulla possibilità di correre a Sakhir e Jeddah