Webber e il non attacco a Vettel

Webber e il non attacco a Vettel

Pubblicato il 11 ottobre 2010, 00:10

Mark Webber è ancora il leader della classifica provvisoria del campionato, con 14 punti di margine su Sebastian Vettel e Fernando Alonso, quando alla fine mancano tre gare; sempre che si disputerà il GP di Corea. A Suzuka l’australiano della Red Bull ha concluso al secondo posto, in scia al compagno di team Vettel. Nell’ultimo quarto di gara pareva in grado di sferrare un attacco. Che invece non c’è stato. “Sebastian ha guidato benissimo, ha meritato di vincere – ha raccontato Webber – Sapevo già prima del via che sarebbe stato difficile vincere se no fossi partito dalla pole position. Kubica è partito meglio di me, poi si è ritirato. Lo ammetto, sono stato fortunato. Non ho rimpianti per non avere tentato di superare Sebastian. Mi ero avvicinato parecchio, l’avevo raggiunto. Avrei potuto attaccarlo. Ma ho pensato alla strategia, al campionato. Eppoi superare a Suzuka non è facile. Siamo alla resa dei conti, adesso non si possono commettere errori. I punti del secondo posto sono importantissimi. Non valeva la pena rischiarli. L’aspetto più importante è che ho aumentato il vantaggio dagli inseguitori. La corsa giapponese è stata quindi positiva”.
Alla Red Bull non considerano un grattacapo il fatto che entrambi i loro piloti – Webber e Vettel appunto – siano in corsa per il titolo, quanto piuttosto un piacevole “lusso”.

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