La Red Bull limita i danni a Monza

La Red Bull limita i danni a Monza

Pubblicato il 12 settembre 2010, 19:19

Alla fine non è andata malaccio per la Red Bull, su una pista inadatta alle due monoposto anglo-austriache. Quarto Vettel, con una strategia rischiosissima: ha tenuto le gomme soft fino all'ultimo giro, cambiandole nel passaggio conclusivo. Ma in quel modo, senza fermarsi mai fino al 52° giro, è riuscito a portarsi davanti ai piloti con cui lottava prima e che non riusciva a sorpassare in pista: Rosberg, Webber, Kubica, Hulkenberg. Il tedesco della Red Bull ha anche superato un imprevisto intorno al ventesimo giro, quando la monoposto ha improvvisamente rallentato facendogli perdere 4-5 secondi (e due posizioni) ma poi ha continuato a funzionare come se niente fosse: né il pilota né i tecnici del team hanno saputo spiegare l'accaduto, tanto da aver ipotizzato si sia trattato di una visiera a strappo finita da qualche parte nel motore oppure incastratasi temporaneamente nei freni.

Webber invece si è accontentato del 6° posto dopo un duello con Hulkenberg risolto di prepotenza dopo tanti tagli di chicane da parte del tedesco. «Abbiamo perso un’opportunità ma fatto buoni punti per il campioanto – spiega Webber - Hamilton non ha fatto punti quindi per noi va bene così». Infatti il pilota australiano è tornato di nuovo in testa al mondiale a quota 187, ma i tanti punti di vantaggio che aveva sugli inseguitori si sono assottigliati. Ora Alonso è a 21 punti, Button a 22 e Vettel a 24.

Sullo stesso tono Vettel: «Diciamo che il 4° posto è il risultato migliore che potevamo fare, non siamo certo veloci a Monza come Ferrari e McLaren».

Commenta Chris Horner, capo del team: «È stata una buona gara per noi, siamo partiti in modo difficile, siamo finiti indietro, ma la strategia scelta ha pagato i suoi frutti. Non potevamo certo battere le Ferrari qui a Monza, ma dovendo scegliere un avversario meglio che abbiano vinto loro. Per fortuna le prossime piste sono ben diverse da Monza e la prossima gara a Singapore dovrebbe essere favorevole a noi».

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