Russell e la maledizione di Silverstone

Nel corso della sua carriera in Formula 1, George Russell non è mai riuscito a salire sul podio nella sua gara di casa, collezionando ritiri, incidenti, problemi tecnici ed errori. Sarà il 2026 l'anno del riscatto?
Russell e la maledizione di Silverstone
© Getty Images

Lorenzo LucidiLorenzo Lucidi

Pubblicato il 1 luglio 2026, 11:52

Ci sono piloti che hanno trasformato la propria gara di casa in una riserva di caccia quasi personale, come Lewis Hamilton. E chi, per una ragione o per l’altra, nel “suo” GP non è mai riuscito a ottenere risultati significativi, creando quella che a volte assume i contorni di una vera e propria maledizione. Tra questi c’è poi chi è riuscito a spezzarla – come Charles Leclerc a Monaco – e chi invece sta ancora cercando il bandolo della matassa.

Appartiene a quest’ultima categoria George Russell, che nel gran premio di Gran Bretagna non solo non è mai riuscito a vincere o a salire sul podio, ma ha collezionato una lunga lista di problemi di varia natura che non gli hanno mai permesso di andare oltre il 5° posto in gara, segnando punti in appena due occasioni.

Il debutto senza gioie con Williams

Ma andiamo con ordine: il debutto di Russell sul velocissimo circuito di Silverstone avviene nel 2019, al volante di una Williams che in quell’anno è tutt’altro che competitiva, tanto che George chiuderà la stagione a quota zero punti. Non stupisce quindi che nel suo primo GP di casa il britannico chiuda 14° al traguardo e doppiato dal vincitore Lewis Hamilton. L’anno dopo, quello del Covid, si corre a Silverstone due volte: la prima per il tradizionale GP di Gran Bretagna, la seconda nella gara denominata GP del 70° anniversario della F1. Anche in queste occasioni, però, Russell può fare poco: anche la Williams del 2020 non è competitiva, e George termina le due gare sul territorio di sua maestà al 12° e al 18° posto.

Il 2021 è probabilmente l’anno della svolta per Russell, con il podio nella non-gara di Spa e l’arrivo a punti in alcuni gran premi. Silverstone non è però tra questi, e anche in questa occasione il pilota della Williams arriva fuori dalla top 10, più precisamente 12° e primo dei doppiati.

Mercedes, la pole e... 11 punti

Il grande salto di qualità avviene però nell’anno successivo, il 2022, quando Russell sale finalmente sulla Mercedes come titolare al fianco di Lewis Hamilton, che di Silverstone è il vero dominatore con 9 vittorie e 7 pole all’attivo. L’esordio nel GP di casa con la Mercedes si rivela però ben presto complicato per George, che termina la sua gara dopo poche centinaia di metri a causa di una spettacolare e spaventosa collisione con l’AlphaTauri di Pierre Gasly e l’Alfa Romeo di Guanyu Zhou, uscito poi fortunatamente illeso dalla sua monoposto.

Silverstone 2023 segna il primo arrivo di George Russell in zona punti nel suo GP, con un 5° posto ottenuto alle spalle della McLaren di Oscar Piastri. Questo risultato è tuttora il migliore mai conquistato dal britannico tra le curve del circuito inglese. Nel 2024 infatti, malgrado la brillante pole position ottenuta precedendo il compagno di scuderia Hamilton, Russell deve fare i conti con un problema tecnico che mette fine al suo GP dopo una trentina di giri.

La scorsa edizione, infine, è stata nuovamente molto complicata per George, che dopo una buona qualifica conclusa al quarto posto, ha fatto i conti con una gestione non ottimale della strategia delle gomme da bagnato e un testacoda, chiudendo decimo e ultimo tra i piloti a punti.

Un bilancio difficile a Silverstone

A conti fatti, in nove gare disputate sul circuito di Silverstone, Russell ha all’attivo appena 11 punti oltre alla pole position del 2024. Un bottino davvero deludente se paragonato a quello dei suoi connazionali, non solo Lewis Hamilton ma anche Lando Norris, che ha vinto la scorsa edizione e ottenuto il podio nei due anni precedenti.

Ma ogni maledizione è fatta per essere spezzata, e se c’è una monoposto che può regalare finalmente a Russell la prima affermazione nella gara di casa è proprio la W17 con cui George ha vinto la gara inaugurale in Australia a marzo e, pochi giorni fa, quella in Austria dopo un periodo decisamente complicato. Il successo al Red Bull Ring ha restituito grande fiducia al pilota della Mercedes, e trionfare nel gran premio di casa sarebbe inevitabilmente la più grande delle soddisfazioni per lui. Riuscirà a farlo? A Silverstone la sentenza.

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