Leclerc e Hamilton, Sprint da dimenticare: Macchina difficile, dovremo cambiare tutto

Entrambi i piloti nelle retrovie in Qatar, Charles descrive il pessimo feeling di guida e la necessità di stravolgere l'assetto per sperare in risultati migliori
Leclerc e Hamilton, Sprint da dimenticare: Macchina difficile, dovremo cambiare tutto
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 29 novembre 2025, 16:25

Mentre la Mercedes piazza Russell secondo e Antonelli quinto, ovvero, il team diretto rivale della Ferrari per il premio di consolazione del secondo posto nel mondiale Costruttori, la SF-25 rende la vita (e la gara Sprint) di Leclerc e Hamilton estremamente difficili. Al di là dei piazzamenti, dispersi in 13^ e 17^ posizione, sono le criticità della monoposto, esposte su un circuito molto esigente sulla prestazione aerodinamica e il perfetto bilanciamento sulle curve veloci, ad affossare ogni possibilità di miglioramento in gara.

È stato estremamente difficile guidare la macchina e non ho una spiegazione. Analizzeremo la cosa ma è stato orribile. Fare qualcosa per la qualifica? Cambiare completamente la macchina, perché per com'é al momento non c'è nulla di meglio che potremo fare”, le parole a caldo di Leclerc, dopo che via radio, appena tagliato il traguardo, spiegava al proprio ingegnere di pista come avrebbero dovuto “analizzare molto attentamente quanto successo, al primo giro ho avuto la sensazione che avrei distrutto la macchina contro il muro”.

Impensabile andare all'attacco

Le difficoltà di sottosterzo sul veloce sono emerse nella battaglia con Bearman, e Charles ha approfondito ulteriormente quale sia stato il limite della vettura durante la Sprint: “Abbiamo provato a fare qualcosa sul feeling della macchina (dopo le libere 1; ndr) e non andava bene. Resta una sessione a sé.

Oggi, invece, è stato… Non capisco cos’è successo, pensavo di avere qualcosa di rotto ma non era evidentemente il caso, so che qualcosa si è rotto sull’anteriore dopo qualche giro.

Nei primi 2-3 giri si è trattato solo di provare a tenere in pista la macchina, con questo feeling era impossibile attaccare e dovremo provare a fare qualcosa di molto diverso con la macchina”. I dati raccolti sui 19 giri disputati su gomma media dovranno essere tradotti in indicazioni su come intervenire sull’assetto, per far funzionare meglio la Rossa con le gomme morbide in qualifica e, in ottica gara, gestire al meglio le gomme dure.

Se il sabato Sprint di Leclerc è una dettagliata analisi delle difficoltà avute con la macchina, nel caso di Hamilton il messaggio radio appena conclusa la gara è stato laconico: “Com’è possibile che abbiamo peggiorato la macchina?”.

Hamilton ci prova senza esiti

Lewis è partito dalla pitlane, con una soluzione di ala posteriore allineata alla scelta fatta da Leclerc, dopo aver girato in qualifica Sprint con una configurazione più carica. Sceso dalla monoposto, Lewis ha fatto la fotografia di un momento nel quale l’impegno a migliorare le cose non ripaga il team: “Ieri notte sono rimasto sveglio fino alle 6 pensando cosa potessi fare per aiutare gli ingegneri e come migliorare la macchina. Ora rispondo alle vostre domande difficili ma penso a quali proposte potrò fare al team. E c’è il dolore che provo per chi lavora al box, in fabbrica, che non meritano questi risultati: posso garantire che non è per mancanza di impegno e continueremo a spingere”.

Un quadro difficilissimo e in una stagione sfinente per le delusioni collezionate, che porta Lewis ad ammettere come sarebbe bello essere altrove prima di tornare nel 2026 in un altro stato di forma: “Sì, mi piacerebbe essere in spiaggia, a fare surf, magari andare in montagna, sono le cose che sogno. È stata un’annata molto difficile e non vedo l’ora di ritrovare la mia famiglia e le energie”.

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