GP del Qatar con almeno due pit-stop, Pirelli impone il tetto massimo di giri sulle gomme

La decisione si basa sull'elevata usura delle gomme registrata lo scorso anno a fine gara. Ecco quanti giri sono ammessi per set di gomme e l'effetto sulle strategie
GP del Qatar con almeno due pit-stop, Pirelli impone il tetto massimo di giri sulle gomme
© Pirelli

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 17 novembre 2025, 15:17 (Aggiornato il 18 nov 2025 alle 11:27)

Da Las Vegas la Formula 1 volerà in direzione Qatar, secondo appuntamento del trittico che chiuderà la stagione ad Abu Dhabi. Tre gare in tre settimane, con quella di Losail che sarà la più dura per le gomme nonché, per i piloti, sotto il profilo fisico. Due anni fa in Qatar Pirelli dovette fare i conti con delle microlacerazioni sul fianco degli pneumatici, un potenziale rischio per la sicurezza che venne gestito imponendo alle squadre un limite massimo di giri percorribili su ogni treno di gomme. Nel 2024 non fu necessaria tale misura, grazie al disegno modificato dei cordoli, causa dei tagli sugli pneumatici.

In vista della prossima edizione, il gommista ha, tuttavia, rispolverato il tetto massimo di giri percorribili, d’accordo con Fia, F1 e squadre. L’analisi delle gomme successivamente al GP del Qatar dello scorso anno ha evidenziato come molti pneumatici fossero arrivati al limite massimo di usura, in particolare la gomma anteriore sinistra. Losail è un circuito caratterizzato da curvoni velocissimi, appoggi prolungati che scaricano sulle gomme un’energia molto elevata, sotto forma di calore, che sommata all’usura marcata porta a un maggiore affaticamento della costruzione.

25 giri al massimo: calcolati così

Pertanto, in gara non sarà possibile percorrere più di 25 giri su ciascun treno di gomme. Si tratta di un numero di tornate calcolato tra tutte le sessioni disputate, inclusi i giri percorsi dietro Safety Car o Virtual Safety Car. Non verranno conteggiati il giro di rientro dopo la bandiera a scacchi della gara Sprint, i giri di schieramento e quello di formazione del Gran Premio, né il giro di rientro dopo la conclusione della gara.

Considerando i 57 giri del GP del Qatar, un limite a 25 tornate per ogni set di gomme farà sì che a Losail si correrà almeno con due soste ai box. Nel 2024 la strategia preferita dalle squadre fu di un unico pit-stop e il solo Russell, tra i primi 10, effettuò due cambi gomme. Allora, gli stint più lunghi per ciascuna mescola furono di 30 giri su gomma C1, 35 giri per la C2 media, 18 giri per la C3 morbida. Mescole tutte confermate quest’anno.

Gara senza calcoli

L’obbligatorietà dei due pit-stop porterà a correre una gara su un ritmo ancora più sostenuto, non dovendo fare particolare attenzione alla gestione dele gomme. Pirelli aggiornerà tutte le squadre del numero di giri totalizzato su ciascun treno a disposizione prima del via della gara.

Quanto ai set di pneumatici assegnati a ciascun pilota, essendo un week end Sprint sono previsti due treni di gomme dure C1, quattro treni di gomme medie C2, sei treni di gomme morbide C3. Sin dalle prove libere 1 sarà importante gestire la disponibilità dei set, soprattutto la disponibilità delle C1 in vista del Gran Premio. Ricordando come C1, C2 e C3 verranno tutte, obbligatoriamente impiegate nella Qualifica Sprint del venerdì.

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