Temi caldi
29 ago 2025
Un’estate per lasciarsi alle spalle delusione e scoramento di un campionato e un’avventura ferrarista che, finora, sono andati molto lontani dalle aspettative. Di certo quelle dei tifosi, probabilmente anche di Lewis Hamilton.
Zandvoort va colto come punto di ennesima ripartenza, accantonare le critiche che Lewis si è auto-inflitto per lavorare prendendo i risultati che arriveranno. Hamilton non può essere messo in discussione nel suo valore assoluto, semmai sono le condizioni tecniche a essere decisive per esprimerlo quel valore.
“Nella foga del momento può succedere a chiunque. Ovviamente non è quello che provo davvero”, esordisce Lewis nel giovedì di Zandvoort, ricordando l’autocritica ungherese, dopo la qualifica, dove si definì “useless" (inutile). Non scherziamo, su. L’utilità di Hamilton, fosse anche l’eredità delle indicazioni che la Ferrari dovesse riuscire ad attuare nel 2026, ci sarà stata eccome.
“Durante la pausa sono stato con la mia famiglia, con mia nipote e mio nipote, con Roscoe, ed è stato fantastico. Mi è piaciuto stare lontano e staccare la spina, per poi ritrovare me stesso. È così che ho sempre fatto. Molta meditazione, essere grato per ogni singolo giorno e semplicemente riallineami alle mie ferme convinzioni. Sono sempre state lì, e le userò per andare avanti.
Penso che in questo momento si tratti solo di calmare un po' le acque e concentrarmi sul tornare a godermi il mio lavoro. Amo questo sport, l'ho sempre amato. È per questo che ho iniziato a praticarlo e ho intenzione di ignorare tutte le voci. Questo è un ottimo momento di ripartenza per noi”.
Una ripartenza che dovrà fare i conti con una SF-25 migliorata ma ancora distante dall’essere un progetto vincente. Leclerc non ha fatto mistero come l’ambizione resti sì di vincere una gara ma servirà la “collaborazione” di una McLaren molto più competitiva e oggi apparentemente imbattibile.
“Per la seconda parte della stagione, sono davvero entusiasta di vedere i tifosi la prossima settimana”, prosegue Hamilton, spostando lo sguardo a Monza. “È la cosa che probabilmente attendo di più, poi continuare ad andare avanti con la squadra.Tutti lavorano duramente in fabbrica. Come atleta, ho standard molto elevati per me stesso, e so che anche la squadra li ha.
Con tutto il lavoro che facciamo, quando non otteniamo i risultati per cui abbiamo lavorato e che probabilmente meritiamo è difficile. Ma fa parte del processo e credo che ci arriveremo. Stiamo facendo progressi, quindi dobbiamo solo continuare ad andare avanti.
La pausa è arrivata nel momento perfetto. Il tempo a disposizione è stato sufficiente per resettare il tutto e ci avviamo verso la seconda parte della stagione, che sarà dura, ma ho tutta la squadra dietro di me e sono fiducioso che faremo progressi nella seconda parte della stagione. Non bisogna perdere la testa e rimanere positivi".
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