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28 ago 2025
A scorrere le statistiche, Zandvoort ha regalato i risultati “migliori”, ovvero, un Leclerc sul podio, negli anni pari del GP d’Olanda. Il 2023 servì, invece, come un lungo week end di test per provare a risolvere i guai risolvibili della SF-23, che poi ebbe un discreto finale di stagione.
La ripartenza del mondiale avviene con l’ultima istantanea scattata in Ungheria, di una Ferrari in corsa per il podio prima che il misterioso problema al “telaio” cacciasse indietro Leclerc e consegnasse il terzo posto a Russell. Ecco, al netto delle due settimane di chiusura obbligata che i reparti corse hanno dovuto osservare nel mese di agosto, sarà decisivo aver individuato la soluzione tecnica alternativa a quanto, invece, ha portato al tracollo delle prestazioni nello stint finale del GP d’Ungheria.
Il circuito di Zandvoort è un ottovolante da affrontare con un carico medio-alto, un esercizio non troppo distante dall’Hungaroring, eccezion fatta per l’assenza di curve lente. Sarà fondamentale trovare un assetto che permetta alla SF-25 di esprimere un alto carico senza dover scendere a compromessi per controllare le toccate del fondo. Riuscirci aprirebbe le porte a una corsa per il podio.
“Torniamo in pista dopo la pausa estiva, che ha permesso alla squadra e ai piloti di ricaricare le batterie, pronti ad affrontare una fase finale di stagione molto intensa”, racconta Fred Vasseur. “In Olanda vogliamo mantenere il trend positivo costruito nelle ultime gare, nelle quali abbiamo compiuto dei progressi in termini di competitività”.
Ripartire con i limiti visti nel finale di gara in Ungheria risolti avrebbe un bel peso per sperare in una fase conclusiva della stagione che veda stabilmente la Ferrari in corsa per piazzamenti sul podio. “Charles e Lewis sono pronti e la squadra è concentrata al massimo, determinata a metterli nelle migliori condizioni per ottenere buoni risultati già nelle qualifiche, che a Zandvoort sono particolarmente importanti, visto quanto è difficile sorpassare qui”, aggiunge il team principal.
Qualifica che sarà condizionata, oltre che dal rischio pioggia, da un altro fattore ambientale ad alto impatto sulle prestazioni delle monoposto: il forte vento previsto, con raffiche fino a 43 km/h al pomeriggio di sabato.
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