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Kimi da record: doppietta, hat-trick e Italia di nuovo al comando
Pole, vittoria e giro veloce a Suzuka: Kimi Antonelli firma il secondo successo di fila, diventa il più giovane leader del mondiale e riscrive la storia della F1

Pubblicato il 31 marzo 2026, 13:14
Il weekend di Suzuka ha consacrato definitivamente Kimi Antonelli come il fenomeno più precoce e impattante della nuova generazione di Formula 1. Dopo la vittoria in Giappone, accompagnata da pole position e giro veloce, i numeri del giovane italiano iniziano già a intrecciarsi con quelli dei più grandi nomi della storia.
Un inizio da leggenda: le prime pole e i paragoni illustri
Con le prime due pole position consecutive in carriera, Antonelli entra in una ristrettissima élite storica. Prima di lui, riuscirono nell’impresa piloti del calibro di Mike Hawthorn, Emerson Fittipaldi, Niki Lauda, J.P. Jarier, James Hunt, René Arnoux, Ayrton Senna, Michael Schumacher e Lewis Hamilton.
Non solo: la seconda pole position è arrivata appena 14 giorni dopo la prima, rendendolo il secondo pilota più rapido di sempre a raggiungere quota due pole. Meglio di lui, ancora una volta, soltanto Hamilton nel 2007, capace di centrarle nell’arco di una sola settimana.
Il più giovane leader della storia
Il dato che forse più di tutti fotografa la portata dell’impresa è quello anagrafico. Antonelli è diventato il più giovane leader del mondiale nella storia della Formula 1, a soli 19 anni, 7 mesi e 4 giorni. Battuto il precedente record detenuto da Lewis Hamilton, che nel 2007 prese la testa del campionato a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni.
Si tratta di un talento capace di portare un segnale chiarissimo di un impatto immediato e dominante sul campionato.
Due vittorie consecutive: un’impresa rara
Con i successi in Cina e Giappone, Antonelli fa subito doppietta, vincendo la prima gara in carriera e la seconda subito dopo, l’ultimo a riuscire in questa impresa era stato Charles Leclerc nel 2019 trionfando a Spa e poi a Monza.
Ma il parallelismo più interessante è forse quello con Sebastian Vettel: Kimi è il primo pilota dopo 15 anni a vincere due GP consecutivi pur non mantenendo la leadership al via partendo dalla pole, segno di una gestione gara già da veterano.
L’impresa mai riuscita a nessuno: doppio hat-trick
Il dato più clamoroso riguarda però la qualità delle sue vittorie. Antonelli è il primo nella storia della Formula 1 a ottenere due “hat-trick” (pole position, vittoria e giro veloce) nei suoi primi due trionfi in carriera.
Un record assoluto, che certifica la sua velocità pura, ma anche una superiorità complessiva nel weekend di gara.
L’Italia torna protagonista
Il successo di Kimi Antonelli ha anche un peso storico per il motorsport italiano: riporta un nostro connazionale a due vittorie consecutive per la prima volta dal 1953, dai tempi di Alberto Ascari (Olanda e Belgio), spezza un lungo digiuno di successi multipli che durava da Giancarlo Fisichella, fa ritrovare il tricolore in testa al mondiale a stagione in corso (evento che mancava dal 1985 con Michele Alboreto), permette all’Italia di tornare sul gradino più alto a Suzuka per la prima volta dal 1992, quando vinse Riccardo Patrese.
Un nuovo punto di riferimento
Dopo Suzuka, è ormai chiaro che non siamo davanti a una semplice promessa. Kimi Antonelli sta riscrivendo i parametri del talento puro in Formula 1, affiancando il proprio nome, gara dopo gara, a quelli che hanno definito intere epoche di questo sport.
E la sensazione è che questo sia solo l’inizio.
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